Clamoroso colpo di scena sulla maxi riqualificazione di viale Geno a Como. Cinque giorni fa, per la precisione il 14 febbraio scorso, in Comune è arrivato l’ennesimo ricorso al Tar. Ancora non noto il soggetto che è ricorso al tribunale amministrativo per bloccare il progetto di Palazzo Cernezzi, ma sul fatto che sia iniziato un contenzioso non c’è dubbio.

L’amministrazione, infatti, si è già costituita in giudizio per far valere le proprie ragioni rispetto alla esplicita richiesta dei ricorrenti per l’annullamento degli atti di riqualificazione del Lungo Lario Trieste (tecnicamente, infatti, la prima parte che introduce in viale Geno è ancora Lungo Lario Trieste, ndr). Una tegola, dunque, su uno dei più importanti progetti messi in campo per la fine del mandato dalla giunta Rapinese.

Soltanto lo scorso mese di dicembre l’esectivo di Palazzo Cernezzi aveva infatti approvato il progetto esecutivo di Archicomo Engineering da 792mila euro (dunque destinato all’appalto, per lavori poi della durata di 6 mesi) per cambiare completamente volto al tratto affacciato sul lago tra piazza Matteotti e piazza De Gasperi (dove spariranno in gran parte i tavolini attuali).

Nei tratti essenziali, il viale dovrebbe (o sarebbe dovuto cambiare) così: pavimentazione di pregio e uniforme, riduzione del traffico (verso una nuova Ztl), parcheggio per moto all’imbocco della strada, moltissimi meno tavolini in piazza De Gasperi (dove arrivano aiuole triangolari), nuovo viale alberato, pensilina per la Funicolare Como-Brunate, molte panchine.

Scendendo più nel dettaglio, ecco uno schema degli interventi principali su cui punta il Comune:
- Conservare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico del lungolago.
- Adeguare gli spazi pubblici alle nuove esigenze di fruibilità con un nuovo assetto mirato alla piena fruizione da parte di residenti e turisti nel rispetto dei principi di accessibilità e sicurezza talvolta venuti meno.
- Offrire ai cittadini un ambiente più accogliente e sicuro attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore di spazi pedonali
- Incrementare e valorizzare lo spazio urbano pedonale e gli spazi verdi.
- Creare maggiore consapevolezza e orgoglio dei cittadini verso il proprio territorio attraverso il rinnovamento degli assetti sedimentati nel tempo e mai oggetto di una visione di larga scala.
Mentre questo di seguito sarà il cuore della rivoluzione:
- Definizione dei percorsi di transito carraio nella misura strettamente necessaria a garantire doppio senso di marcia/senso unico e gli accessi alle proprietà private.
- Garantire continuità dei percorsi pedonali evitando la presenza di sedimi ad uso promiscuo. L’ambito di Piazza de Gasperi sarà caratterizzato dalla presenta uniforme delle pavimentazioni in pietra.
- Unificazione ed incremento degli spazi per il transito pedonale nella parte a lago
- Miglioramento delle condizioni di fruibilità e sicurezza degli spazi a verde, integrazione delle essenze presenti con messa a dimora di essenze idonee per dimensione e tipologia al contesto urbano in oggetto. Aiuole e zone a prato tengono conto della necessità di ridurre al minimo gli interventi manutentivi ed il fabbisogno idrico.
- Individuazione degli spazi in concessione alle attività commerciali a ridosso dei fabbricati definendone in modo permanente e unitario e sedimi. Sono stati previsti a tal proposito sistemi di delimitazione con parapetti/recinzioni di altezza contenuta omogeni per tipologia e cromatismi.
- Nuove pavimentazioni in continuità con quanto già realizzato nel tratto di lungolago con i recenti lavori di riqualificazione
- Creazione di spazi di attesa protetti nelle aree esterne alla stazione della Funicolare
- Nuovi sistemi di illuminazione
- Collocazione di sistemi di sedute e arredo urbano in linea con quanto già realizzato nel tratto di lungolago tra Piazza Matteotti e Piazza Cavour.