La giunta di Como a sorpresa ha sospeso per 30 giorni, a partire dalla data di esecutività dell’atto, il procedimento per affidare in concessione la Palestra Liliana Ronchetti di via Giulini mediante procedura negoziata senza bando. Ricordiamo che l’indirizzo politico a monte era già stato contestato dalle società del basket perché si stabiliva che la palestra andasse destinata “a società sportive che garantiscano la partecipazione a campionato di livello nazionale di pallavolo, che includano tutte le categorie previste dalla Federazione pallavolo” oltre all’ “utilizzo dell’impianto tutti i giorni infrasettimanali dalle 8 alle 14 per sport diversi dalla pallavolo”.
E oggi, sulla scorta della clamorosa sospensione, Guido Corti, presidente della Comense 2015, e Luciano Mastrapasqua, presidente US Basket Como 1956, tornano sui temi caldi con un comunicato stampa dove, di fatto, rivendicano la giustezza delle posizioni critiche già espresse lo scorso autunno. Tanto è vero che la sospensione dell’iter avviato dalla giunta Rapinese giunge “a seguito dell’istanza di sospensione in autotutela della procedura di affidamento in concessione della palestra comunale Liliana Ronchetti con diffida e formale preavviso di ricorso al TAR pervenuta con comunicazione P.G. n. 217968 del 16/12/2025″.
Di seguito, la nota integrale di Comense e Basket Como.
Con la Legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, è stato introdotto nell’articolo 33 della Costituzione il riconoscimento del valore educativo, sociale e di promozione del benessere dell’attività sportiva, stabilendo che la Repubblica ne riconosce e favorisce la pratica.
Inoltre, la riforma dello sport attuata con il D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36, e in particolare l’articolo 1, afferma chiaramente che l’attività sportiva è un diritto di tutti e deve essere svolta senza discriminazioni, come strumento di inclusione e coesione sociale.
In questo quadro normativo, le palestre comunali, in quanto beni pubblici, devono essere messe a disposizione dell’intera collettività sportiva. Consentirne l’accesso a una sola disciplina, significa tradire sia lo spirito della Costituzione sia i principi cardine della riforma dello sport. L’articolo 33 della costituzione sancisce quindi il concetto che lo sport deve essere accessibile a tutti.
Mettere a disposizione l’unica palestra cittadina omologata per i campionati federali di più sport, ad una sola disciplina sportiva, non è proprio quello che suggerisce la normativa.
Se gli uffici hanno ritenuto di sospendere un procedimento basato solo sulle scelte politiche della giunta e di approfondire il discorso, piuttosto che ritrovarsi a doversi confrontare con l’ennesimo ricorso al tar, è un grande atto di responsabilità e di competenza da parte dei dirigenti comunali.
Meritatamente la società di volley è stata promossa in serie B e necessita di spazi adeguati, ma utilizza la palestra in esclusiva già da due stagioni e non può dare accesso ad altri nemmeno quando gioca fuori casa, per decisione di una politica che non ha mai nemmeno provato a considerare un’alternativa e che non conosce le regole pratiche dello sport.
Pensiamo che, come accade in tutte le palestre della provincia e d’Italia, potrebbero esserci altri tipi di gestione e di modalità di utilizzo di quegli spazi.
Visto che passeranno ancora molti anni prima di vedere il nuovo palazzetto dello sport di Muggiò, e che il Comune ha deciso di non rinnovare la gestione del Palasampietro, la speranza è quindi che siano rispettate le reali necessità, in mancanza di alternative in città, e grazie alla nuova legge sullo sport possano essere fatti altri ragionamenti.
Questo non solo per evitare che i nostri atleti giovani e special team e le loro famiglie, debbano sempre andare a giocare fuori città, ma anche per le altre realtà sportive cittadine che ne potrebbero usufruire.
E di sicuro la soluzione non è certo quella di permettere l’accesso alle altre discipline sportive dalle 8 alle 14 dei giorni infrasettimanali, che vogliamo sperare sia solo una mancanza di competenza e conoscenza del mondo dello sport, comunque grave per un assessore allo sport, e non qualcos’altro.
Guido Corti, presidente Pol. Comense 2015 asd
Luciano Mastrapasqua, presidente US Basket Como 1956 asd
Nel pomeriggio è intervenuto il Pd con una Nota:
Bando via Giulini, Valsecchi e Finizio: “Sospensione positiva. Speriamo sia un’apertura ad approfondire il discorso, con approccio più dialogico e aperto”