In diverse occasioni negli ultimi giorni i cittadini hanno inviato foto di code all’esterno del Comune di Como, questa per esempio risale alla mattina di oggi (sotto la pioggia):

Questa è dello scorso 8 aprile alle 10.

Cosa succede? Ricorderete che il Municipio è privo di certificazione antincendio e in questo senso l’amministrazione si è attivata per sanare la questione che dura moltissimo tempo. Per questo da un paio di anni l’ingresso a Palazzo è stato contingentato: il numero massimo previsto di persone all’interno dell’ente, tra dipendenti e cittadini, è fissato a 300 o al massimo 330 (il portone del cortile antico è aperto la mattina ma è possibile utilizzarlo solo in uscita su via Vittorio Emanuele).
Nel frattempo, soprattutto nel periodo elettorale e con gli open day per la carta di identità elettronica, sono state registrate numerose presenze, tanto ad obbligare alla chiusura dei cancelli creando le code che avete visto in foto. Per contare le persone è stato attivato un sistema caricato su un tablet.
Ma oltre al disagio dei cittadini si pone un tema anche più spinoso legato ai lavoratori. Capita infatti che un dipendente esca, poniamo per un sopralluogo, e che al ritorno non riesca più a rientrare rimanendo in attesa dell’avvicendamento tra chi è dentro e chi è fuori. La questione diventa fatalmente anche di tipo sindacale, per questo i rappresentanti dei lavoratori avrebbero scritto al Comune segnalando la cosa e chiedendo un intervento.
A quanto ci risulta i lavori per la nuova certificazione incendi prodotta dal Municipio avrebbero ricevuto il via libera dei Vigili del Fuoco. Questo significa che ci vorrà ancora il tempo necessario per gli adeguamenti.
Così per ora bisogna adeguarsi anche considerando che sono ancora diversi i cittadini che devono passare alla Cie entro il prossimo 3 agosto data in cui tutte le Carte di Identità cartacee perderanno valore.