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Como e il futuro dell’ex Tintoria Lombarda. Il Comitato: “Opportunità per il quartiere con verde e spazi per la comunità”

“La rigenerazione urbana non può essere ridotta alla costruzione di nuovi edifici. Deve rappresentare un’occasione concreta per migliorare la qualità della vita, recuperare gli spazi abbandonati e restituire ai cittadini luoghi di incontro, cultura, verde e socializzazione”.

È questo uno dei messaggi centrali emersi durante l’incontro pubblico dedicato all’area ex Tintoria Lombarda di via Castellini. L’iniziativa nasce dalla volontà del Comitato dei Cittadini di condividere una proposta per il futuro dell’ex area industriale, coinvolgendo gli abitanti di Como Borghi.

“Il cambiamento climatico, il consumo di suolo e la progressiva perdita di spazi pubblici impongono scelte diverse rispetto al passato. Le aree verdi non sono soltanto elementi decorativi, ma luoghi fondamentali per la salute, la socialità, la cultura e la convivenza tra generazioni”, è emerso.

Nel confronto è stata richiamata anche la situazione di altre importanti aree dismesse cittadine, tra cui la Ticosa, sottolineando la necessità di superare una visione della riqualificazione prevalentemente legata all’edificazione.

La proposta di recupero dell’area di via Castellini “deve puntare a valorizzare il verde, migliorare l’accessibilità, garantire sicurezza e creare spazi aperti alla comunità. Il contributo progettuale dell’architetta Federica Scotti Douglas, attraverso la presentazione del progetto Parcoverde, si inserisce in questa prospettiva di confronto e partecipazione”, è stato spiegato.

Particolare importanza è stata attribuita al ruolo dei cittadini, delle associazioni e delle realtà sociali del territorio, che devono essere coinvolti nelle decisioni riguardanti il futuro dei quartieri.

“La città di Como ha bisogno di una visione complessiva per il recupero delle aree dismesse, coerente con gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo e con una pianificazione urbanistica attenta all’interesse pubblico. Non basta sostituire il degrado con nuove costruzioni. Occorre chiedersi quali servizi mancano, quali spazi servono ai cittadini e quale città vogliamo lasciare alle future generazioni. Rigenerare significa ricucire i quartieri, non soltanto trasformare le superfici. Significa mettere al centro le persone, l’ambiente e il bene comune”, dicono Romano Fasciani, Enzo Cresta e Cesare Bottai del Comitato dei Cittadini.

“Il futuro dell’ex Tintoria Lombarda può Lombarda può diventare un esempio concreto di questa nuova concezione della città”. la chiusura.

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