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Attualità

Como e Lombardia, Fontana: “Ora inizierà la discesa. Dai dati saremmo già in zona arancione”

In una situazione ancora complicata – ieri in Lombardia oltre 8mila contagi, di cui più di mille a Como – il presidente della Regione, Attilio Fontana, oggi accende una piccola speranza.

Covid, in Lombardia 8.448 positivi con 38mila tamponi. Oltre mille contagi a Como

“Siamo arrivati in cima al plateau – ha detto intervistato da Mattino5 – camminiamo in pianura e adesso inizierà la discesa. Abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento”. E sull’indice Rt: “Da noi è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione”. Cosa per ora teorica – la Lombardia al momentè sempre in zona rossa – ma che forse nei prossimi giorni potrebbe portare a una rivalutazione.

Secondo Fontana “oggi vediamo i risultati dell’ordinanza regionale del 22 ottobre mentre fra qualche giorno inizieremo a vedere anche i dati del lockdown nazionale”. Una prospettiva che – come già sottolineato con i dati – necessita comunque di “un po’ di cautela per non dover poi vedere una ripartenza del virus”.

Un accenno anche al tema delle festività natalizie, rispetto a cui Fontana ha evidenziato l’esigenza prima di tutto di “mettersi in sicurezza, anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà”.

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7 Commenti

  1. non basta un maschera a nascondere l’incompetenza del presidente e dei suoi assessori, ormai anche l’ultimo dei Lombardi ha capito che parlate per slogan! e poi aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso io intanto resto seduto ai giardini nel punto in cui il Cosia si butta nel lago per vedere quando cambia colore, se diventa marrone allora giustizia è fatta!

  2. Grazie fontana solo un’appunto… Chiudere la Lombardia regione autonoma e a chi non sta bene bonus biglietto freccia rossa fu di cuiuniii

  3. È abbastanza evidente che il Governatore cerca di vedere rosa per giustificare i risultati dell’Ordinanza regionale di qualche settimana fa. In realtà i miglioramenti sono talmente lievi che la speranza ormai gravita sui risultati che avrà il DPCM che ci ha attribuito i protocolli della Zona Rossa. Risultati che si vedranno nelle prossime settimane.
    Speriamo. La sensazione che si ha dal numero degli amici contagiati, dal numero delle frequenti sirene delle autombulanze e da quello che raccontano gli operatori sanitari dei reparti COVID di Sant’Anna e Valduce, è che la situazione non consente facili ottimismi. Se poi guardiamo le RSA, il cauto ottimismo diventa nero pessimismo. È meglio aspettare a cantare vittoria e continuare a essere più che prudenti. È l’unica cosa che il buon senso, non Fontana & C, ci suggerisce di fare.

  4. Ma invece di dire cazzate perche non vai un po’ a farti un giro per gli ospedali del monzese del varessotto o del comasco… Probabilmente ti farebbero la pelle e avrebbero pure ragione! Mai che parli dei medici che non avete assunto del sistema del tracciamento che non funziona più di ats che non risponde al telefono della gente malata a casa che paga le tasse e non si può curare… sempre e solo a fare gli interessi delle lobby che ti hanno messo lì dove sei ma almeno un po di vergogna che ti faccia stare zitto per 2 o 3 giorni di fila non c’è l’hai?

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