Solo pochi istanti dopo il triplice fischio ecco comparire – indossata da tecnico e giocatori – la t-shirt celebrativa. “Como, si dice Europa?”, questa la scritta a caratteri cubitali sulla “nuova” divisa creata per celebrare un traguardo storico, la matematica qualificazione alle coppe europee per la prossima stagione.
E la gioia del tecnico è incontenibile. Ai microfoni di Dazn – Cesc Fabregas ha voluto ricordare il percorso per arrivare al risultato odierno. “Oggi si fa la storia. Due anni fa, il 10 maggio, il Como veniva promosso in Serie A. Due anni dopo, proprio oggi, andiamo in Europa. È un sogno, una cosa che non si può spiegare facilmente”.

Un traguardo incredibile, “tra vent’anni ricorderemo questo giorno – ha aggiunto il tecnico sempre ai microfoni di Dazn – Non siamo la Juve, il Milan, l’Inter o il Napoli, siamo una squadra umile che prova con ragazzi giovani a lottare pian piano con loro. Poi vedremo dove arriverà il Como tra 4-5 anni, ora godiamoci il momento. Dedico questo traguardo ai tifosi”.
Emozioni forti ben palpabili anche durante la conferenza stampa. “Non voglio mancare di rispetto al Verona, ma non parlo della partita. Oggi parlo solo della storia del Como. Festeggio, sono orgoglioso. Da domani iniziamo a pensare al Parma. Ho visto che quando pensi troppo lontano non arrivi mai. Per questo non parlavo mai di Europa. Molta gente che ha collaborato per arrivare qui. Ricordo persone come Gabrielloni, Cerri, Ludi, il presidente, tutti”.