Finale di mandato con nuova caccia all’evasione della tassa rifiuti delle utenze domestiche e non domestiche per la giunta Rapinese. Il Comune di Como, infatti, ha appena affidato un incarico da 123mila euro più Iva alla società di Poggiridenti (Sondrio) SeTe Srl per stanare chi non paga. Si tratta di un accordo quadro per i prossimi 15 mesi che si svilupperà su tre assi fondamentali:
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Supporto all’Ufficio Tributi negli uffici per un massimo di 208 ore e per 17.680 euro;
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Supporto all’Ufficio Tributi da Remoto o tramite Numero verde per un massimo di 300 ore e un compenso di 19.800 euro;
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Bonifiche BD TARI per le annualità 2021-2025 (con un massimo 9.000 unità): per 85.500 di corrispettivo.
Perché il Comune di Como affida l’esterno l’accertamento TARI
Il motivo specificato negli atti a supporto dell’incarico è esterno è che “già nel 2022 il sindaco dava atto del fatto che il Comune di Como, Settore Entrate, non era dotato di sufficiente personale”. Inoltre, “per quanto negli ultimi anni sia stata ripetutamente manifestata la necessità di assegnare al Settore Entrate – Ufficio TARI del Comune di Como nuove unità di personale da dedicare allo svolgimento precipuo dell’attività di accertamento della TARI, l’attuale dotazione organica dell’Ufficio in parola non consente un’efficace ed efficiente attività d’accertamento dell’evasione e/o elusione fiscale della TARI”.
A chiudere il cerchio, e a spingere l’amministrazione a trovare un nuovo soggetto sul mercato, il fatto che “nei primi giorni del mese di agosto del 2026 è cessato per raggiungimento del termine contrattuale, l’appalto di servizio avente ad oggetto il supporto all’Ufficio TARI nelle attività d’accertamento”.
