I tour del lago ormai sono una delle attrazioni principali per turisti e gitanti. Indipendentemente dai fenomeni connessi (per esempio quello di alcune società che utilizzano i vietatissimi buttadentro) si parla di una realtà radicata che vede in campo centinaia di aziende e di imprenditori e lavoratori che sono parte integrante del tessuto economico locale. Per questo riceviamo e volentieri pubblichiamo la testimonianza di uno degli imprenditori del settore che ha inviato un ampia riflessione con appello:
Buongiorno mi chiamo Francesco Lombardi titolare de La Dolce Vita Como Lake Boat Tours, azienda di boat tour che opera a Como. Ieri abbiamo assistito al primo atto della tragedia dal titolo: intasamento del porto di S Agostino, tutto come previsto.

A un certo punto la coda delle barche che dovevano caricare e scaricare i turisti arrivava fin davanti al monumento ad Alessandro Volta (l’installazione Libeskind sul tondello della diga Foranea, Ndr) con evidente intralcio per la circolazione dei traghetti e perdite di tempo per le aziende che devono scaricare e caricare i clienti.
Possibile che l’amministrazione di Como non capisca che i turisti vogliono andare in barca e lo vogliono fare sempre di più? Vengono a Como per fare il boat tour! Invece di trattarci come dei delinquenti il Comune avrebbe dovuto risolvere il problema e proporci delle soluzioni darci almeno 3 pontili in 3 posti diversi per smaltire ordinatamente il traffico senza intralciare la navigazione e in totale sicurezza per i nostri clienti. L’unica cosa che l’amministrazione sta pensando è mandarci su un pontile raffazzonato vicino alla fontana di viale Geno.

Solo uno che non ha mai visto una barca in vita sua può pensare che quella rappresenti una soluzione sicura. Oggi è il 5 aprile 2026 la stagione non è ancora iniziata prevedo grossi problemi di cui l’amministrazione non vuole farsi carico.