Tra le prime reazioni dopo la notizia dell’ingresso di Chanel nella comasca Mantero Seta (qui i dettagli) c’è quella sindacale. Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota di Cgil e Cisl:
Filctem CGIL Como e Femca Cisl dei Laghi: l’accordo Mantero–Chanel deve parlare anche di lavoro, diritti e territorio
Apprendiamo con interesse la notizia dell’ingresso della maison Chanel nel capitale di Mantero Seta, una delle aziende simbolo del tessile comasco. Un’operazione rilevante, che conferma come il nostro distretto sia ancora un punto di riferimento per il made in Italy di qualità e per il mondo del lusso internazionale.
Tuttavia, colpisce un’assenza significativa nell’articolo (l’intervista del quotidiano La Provincia al presidente Mantero, Ndr) che annuncia questa alleanza: non una parola è dedicata alle lavoratrici e ai lavoratori, che rappresentano la vera forza creativa, tecnica e artigianale del tessile comasco. È grazie a loro se la seta di Como è conosciuta nel mondo. È grazie alla loro competenza se aziende come Mantero hanno potuto costruire una storia lunga oltre un secolo.
Come Organizzazioni Sindacali riteniamo che questa operazione non debba riguardare solo governance, piani industriali o logiche finanziarie. Deve diventare un’occasione concreta di crescita per tutto il tessile comasco. Una crescita che parli di buona occupazione, diritti, stabilità, contratti dignitosi e filiere responsabili. Quando si parla di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità, chiediamo che siano parole accompagnate da formazione reale, valorizzazione del lavoro, protagonismo delle persone.
Il tessile comasco ha bisogno di un rilancio che tenga insieme eccellenza e giustizia sociale. Se Chanel sceglie Como, ci aspettiamo che scelga anche la responsabilità verso il territorio che la ospita.
Noi saremo pronti, come sempre, al confronto e al dialogo, ma con la determinazione necessaria a garantire che le trasformazioni industriali mettano al centro chi ogni giorno costruisce con il proprio lavoro la qualità che tutti celebrano.Cinzia Francescucci-Filctem Cgil Como
Carlotta Schirripa-Femca Cisl dei Laghi