Anche a Como prende avvio il percorso territoriale a sostegno del NO al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, con la costituzione di un coordinamento locale promosso da associazioni, forze sociali e politiche impegnate nella difesa della Costituzione e dei principi democratici.
L’iniziativa si colloca in coerenza con il lavoro del Comitato nazionale della società civile per il No, che in poche settimane ha superato le 500mila firme a sostegno della richiesta referendaria, dimostrando una mobilitazione ampia e diffusa contro la legge Nordio e il disegno di revisione costituzionale che essa sottende.
Il coordinamento comasco nasce con l’obiettivo di organizzare, coordinare e mettere in rete le iniziative sul territorio, promuovere momenti di informazione e confronto pubblico, condividere materiali e argomentazioni e contribuire a far conoscere le ragioni del NO, rafforzando la partecipazione democratica e la consapevolezza del voto.
Alla base dell’impegno per il NO vi è una critica netta all’impianto della riforma: una revisione che interviene in modo profondo sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, colpendo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, riducendo i controlli di legalità e alterando l’assetto costituzionale definito dai Costituenti. Un intervento portato avanti con tempi accelerati e senza un reale dibattito pubblico, che rischia di indebolire i contrappesi democratici.
Il referendum sulla giustizia si inserisce inoltre, a nostro avviso, in un disegno politico più ampio che comprende autonomia differenziata, premierato e restrizioni ai diritti di sciopero e di manifestazione, e che nel suo insieme mette in discussione gli spazi di partecipazione, di controllo democratico e di tutela dei diritti.
In un contesto segnato da una profonda crisi democratica e da una crescente disaffezione al voto, la campagna referendaria vuole parlare alle persone, rendere comprensibili i contenuti della riforma e chiarire che non si tratta di una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma di scelte che incidono direttamente sulla vita concreta delle cittadine e dei cittadini e sul funzionamento della democrazia.
Nei prossimi mesi il coordinamento comasco promuoverà iniziative diffuse sul territorio, incontri pubblici, momenti di confronto e approfondimento, anche con il contributo di voci autorevoli del mondo giuridico, accademico e della società civile.
Ad oggi partecipano al Coordinamento provinciale per il NO: Anpi, Arci, Auser, Cgil, Federconsumatori, Libera, Europa Verde, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana.
Le adesioni restano aperte e in aggiornamento e il Comitato si invita tutte le realtà democratiche del territorio a aderire scrivendo a coordinamentoxilnocomo@gmail.com
Difendere la Costituzione, l’equilibrio dei poteri e la qualità della democrazia è una responsabilità collettiva. Per questo, anche a Como, il NO è una scelta di partecipazione, consapevolezza e tutela dei diritti.