Nasce una cabina di regia ristretta del Duc, il Distretto Urbano del Commercio che riunisce tutte le principali forze imprenditoriali, economiche e associative della città di Como. La giunta di Palazzo Cernezzi ha appena approvato un nuovo assetto dell’organismo, nato oltre 15 anni fa con l’obiettivo di promuovere e coordinare le iniziative a sostegno del commercio in città tramite eventi, ricerche, campagne promozionali finanziate con i fondi messi a disposizione dai partner, dagli investitori, dagli sponsor e dai Bandi regionali.
In totale, fanno parte del Duc la Camera di Commercio di Como-Lecco, Confcommercio Como, l’Associazione Albergatori di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna Lombardia Nord-Ovest e Confindustria Como. Ora però, nel nuovo schema, nasce una sorte di élite a tre, che va a costituire una Cabina di regia ristretta. Ne fanno parte, oltre al Comune di Como, soltanto la Camera di Commercio Como-Lecco e Confcommercio che, nelle riunioni preparatorie, hanno dichiarato di voler contribuire alle progettualità in maniera attiva con proprio personale e, nelle forme da concordare, con risorse finanziarie. Insomma: più risorse mettiamo, più ci pare giusto avere una voce particolare in capitolo su scelte e progetti. E infatti così sarà.
Se al vertice del Duc ci sarà questa nuova triade, in un secondo e più ampio organismo, la Consulta di Distretto, confluiscono il Sindaco del Comune di Como, Confesercenti Como, Confartigianato, CNA Lombardia Nord-Ovest e Confindustria Como. Figure specifiche, poi saranno il Coordinatore (cioè il comune di Como) e il Manager del Distretto. Ma sarà poi sempre la triade sindaco-Confcommercio-Camera di Commercio all’interno della Cabina di Regia, ad approvare e dare attuazione al Programma e al Piano del Duc.
Fin qui, dunque, la parte tecnica. Ma i rumors attorno alla novità parlano di qualche malumore tra gli altri componenti rispetto alla Cabina di Regia così ristretta, con addirittura un’associazione (Confesercenti?) che avrebbe espresso forti perplessità sul nuovo assetto arrivando, almeno alla vigilia, a minacciare di non sottoscrivere l’accordo. Ora, con l’ok arrivato al nuovo riassetto dalla giunta di Palazzo Cernezzi, si vedrà se i dubbi e i malumori delle scorse settimana sono rientrati oppure no.