RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità, Politica

Como, nuovo colpo di scena nella palestra della discordia: il Comune revoca il bando. Cosa succede ora

Nuovo colpo di scena nella lunga telenovela della concessione della palestra Ronchetti di via Giulini. Il Comune di Como ha infatti revocato in autotutela il bando per l’affidamento in concessione dello spazio, ultimo atto di una lunga serie di revoche e sospensioni iniziata già nel dicembre scorso quando Palazzo Cernezzi sospese per 30 giorni l’iter di concessione dopo le proteste delle società di basket a fronte della decisione di concedere lo spazio “a società sportive che garantiscano la partecipazione a campionato di livello nazionale di pallavolo, che includano tutte le categorie previste dalla Federazione pallavolo” limitando l’utilizzo per discipline diverse solo ai “giorni infrasettimanali dalle 8 alle 14”.

A gennaio, poi, quella prima sospensione è stata ulteriormente prolungata dal Comune per altri 60 giorni poiché, si leggeva nelle motivazioni, “nel periodo delle festività natalizie l’attività amministrativa degli uffici ha subito un notevole rallentamento e che non si è potuta pertanto concludere la fase di approfondimento tecnico/giuridico necessaria per l’ulteriore verifica della tutela della qualità del servizio pubblico sportivo, dell’impatto sul tessuto sportivo e sociale del territorio e della comparazione degli interessi coinvolti”.

Oggi, infine, la decisione del Comune di revocare il bando in autotutela, decisione sulla quale ha senza dubbio pesato anche la diffida e il preavviso di ricorso al Tar già presentati a fine dicembre da Guido Corti e Luciano Mastrapasqua, rispettivamente presidente della Comense 2015 e di US Basket Como 1956.

“A seguito della segnalazione in autotutela da noi effettuata nei confronti del Comune di Como – si legge in un commento di Corti – è stata annullata la determina che avrebbe assegnato la palestra Ronchetti esclusivamente a una sola società e a un solo sport per i prossimi tre anni. Ora spettiamo i nuovi criteri di asegnazione e se sarà interessante e sostenibile valuteremo il da farsi o parteciperemo al futuro bando di gestione magari anche insieme ad altre realtà sportive. Grazie alle numerose famiglie e consulenti che ci hanno supportato in questi mesi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti: