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Como, uno scandalo lungo 15 anni: ecco che fine hanno fatto le sale prova gioiello (e costosissime) volute dal Comune nel 2008

Dimenticati, accatastati e mai utilizzati nel corso degli ultimi 15 anni, parliamo degli strumenti musicali e di tutte le attrezzature, comprese due sale prova insonorizzate, al primo piano del civico 3 di via Colonna a Camerlata, la ex scuola Decio Raggi.

La strumentazione era stata traslocata a fine 2012 (sindaco Lucini) dalla prima sede del San Martino dove, a differenza di quanto accaduto poi, era ampiamente utilizzata.

La causa del trasferimento? Infiltrazioni e degrado generale, lo raccontavamo in questo articolo nel marzo del 2020 quando pubblicammo alcune foto degli interni di via Colonna già compromessi (beffa: esattamente come gli spazi del San Marino) ma all’epoca non avevamo ottenuto immagini del materiale accatastato.

Lo spazio al San Martino fu inaugurato nel 2008 (sindaco Bruni), all’epoca i titoli dei giornali erano questi: “Successo senza limiti. Le band sono 34 secondo il dato ufficiale del Comune ma non è escluso che il numero possa aumentare ancora”. Un’operazione dall’investimento pesante: 72mila euro (valore attuale circa 100mila).

La ex Decio Raggi oggi ospita al secondo piano la sede della Croce Azzurra che nel corso degli anni ha impedito che larga parte dell’edificio cadesse a pezzi.

Ora al primo piano stanno per partire i lavori voluti dal Comune, e finanziati dal Pnnr, per la realizzazione di un centro servizi per il contrasto alla povertà per le persone bisognose in particolare: “Interventi per il potenziamento della rete integrata di servizi per la grave marginalità e gestione della stazione di posta nell’ambito territoriale di Como”. Un servizio assolutamente essenziale.

Però resta il tema della strumentazione, peraltro di altissimo livello: amplificatori Vox e Marshall solo per fare due esempi. Ma ci sono anche mixer, una o più batterie, cavi, microfoni, Pc, cuffie e via dicendo. Quasi tutte cose che, anche il musicista più amatoriale di tutti lo sa, non scadono col tempo ma, anzi, in molti casi aumentano anche di valore. Certo, se non lasciate a marcire come in questo caso.

Speriamo che dopo le foto che abbiamo pubblicato in questo articolo (sotto maxi gallery) l’amministrazione comunale intervenga, valuti il possibile recupero e magari possa trovare nuova sede per del materiale economicamente inarrivabile per molti ragazzi. Una nuova sala prove pubblica e accessibile sarebbe veramente un bel segnale. Sempre che non sia tutto da buttare o quasi.

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