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Attualità

ComoZero VideoTalk – Patelli e la scuola online: “Sette ore di lezione al pc? Sbagliatissimo”

Elisabetta Patelli, docente di progettazione al Liceo artistico e impegnata nella formazione di docenti e studenti e attiva sempre nell’ambito scolastico anche nei Verdi di cui è portavoce regionale, torna sul suo appello che fece discutere mezza Italia. E che resta attualissimo, nelle ore in cui si profila l’ipotesi estrema degli istituti chiusi addirittura fino a settembre.

Lettera di Elisabetta Patelli ai docenti: “Non si educa con dosi massicce di compiti via mail

Lo ha fatto nell’intervista con Emanuele Caso a ComoZero Talk, che trovate integrale nel video qui sotto.

"Scuole chiuse per il Coronavirus? Non si educa con dosi massicce di compiti via mail"

ComoZero Talk (via Skype) "SETTE ORE DI LEZIONI ONLINE? SBAGLIATISSIMO" MA LA SCUOLA ONLINE FUNZIONA? Emanuele Caso discute dello stato della scuola con Elisabetta Patelli, docente comasca di progettazione al Liceo artistico e impegnata nella formazione di docenti e studenti. Patelli torna sul suo appello che ha fatto molto discutere. E dice: "La didattica online? Fare 7 ore di fila è inutile. A Como situazione molto differenziata: in alcune scuole molto bene, in altre no". Alle famiglie: "Non preoccupatevi dei programmi ministeriali"

Pubblicato da ComoZero su Giovedì 19 marzo 2020

Alcuni stralci.

Dopo diverse settimane con le scuole chiuse – e con la prospettiva che lo stop si protragga ancora ben oltre il 3 aprile – ecco il suo punto di vista su lezioni e compiti online.

“Ci sono scuole dove le cose vanno bene, in altre meno. La situazione è molto differenziata. Non mi preoccupa che gli studenti perdano degli argomenti, dal punto di vista del programma e dell’anno scolastico non si deve avere alcuna preoccupazione – spiega Patelli – Certo, non eravamo preparati a una situazione così straordinaria. Altro tema, invece, è quello dell’inclusione scolastica: studenti dislessici, disabili o stranieri rischiano sì di subire forti contraccolpi. Questo è davvero un tema importante, se pensiamo che parliamo di 3-4mila ragazzi in provincia di Como”.

Sulla didattica online: “Diventa pesante per tutti, a partire dai docenti. Io penso però che nulla sia più sbagliato di replicare la didattica frontale tradizionale in forma digitale, con 6-7 ore di lezione ad adolescenti che giù vivono la compressione di questa situazione. Passare da Pirandello alla meccanica per ore e ore di fila ti tira scemo, sottopone a stress i ragazzi che non hanno più gli sfoghi di prima”.

Alle famiglie, infine: “Sono anch’esse sottoposte a forte stress, ma non abbiamo preoccupazione per l’anno scolastico in sé. E pazienza se avremo perso qualche versione di latino, i ragazzi possono anche maturare con quest’esperienza e non è così meno importante rispetto a una versione di greco”.

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