Il valico autostradale di Chiasso è stato teatro di un’intensa operazione di verifica durante il recente weekend pasquale. I collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno presidiato il confine per accertare che i veicoli in uscita dal territorio elvetico fossero regolarmente muniti del contrassegno autostradale obbligatorio.
I numeri dell’operazione: 190 veicoli sanzionati
Tra il 3 e il 6 aprile 2026, l’attività di monitoraggio ha portato al controllo complessivo di 1620 veicoli. Gli accertamenti hanno fatto emergere numerose irregolarità: ben 190 conducenti circolavano infatti senza il contrassegno richiesto dalla normativa svizzera. Per tutti gli automobilisti inadempienti è scattata la procedura sanzionatoria immediata, che ha previsto l’obbligo di acquisto della vignetta direttamente in loco, oltre al pagamento di una multa di 200 franchi.
Regole e modalità del contrassegno autostradale
L’UDSC ricorda che i controlli relativi al contrassegno autostradale vengono effettuati con regolarità non solo ai valichi, ma anche sul territorio nazionale grazie all’operato della polizia. L’obbligo di esposizione o possesso della vignetta riguarda chiunque utilizzi le autostrade e le semiautostrade svizzere.
Attualmente, il costo del contrassegno è di 40 franchi all’anno ed è disponibile per gli utenti in due modalità:
-
Formato adesivo: il classico bollino da applicare al parabrezza.
-
Formato elettronico: acquistabile comodamente online tramite il portale ufficiale www.e-vignette.ch.
Il ruolo dell’UDSC: sicurezza e digitalizzazione
L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) gioca un ruolo cruciale nella sicurezza globale al confine. Oltre alle funzioni di protezione e controllo, l’ufficio gestisce la riscossione dei dazi doganali e delle imposte, garantendo alla Confederazione circa un terzo delle sue entrate totali.
Il mandato dell’UDSC è estremamente vasto e comprende:
-
La lotta alla criminalità transfrontaliera e alla migrazione irregolare.
-
Interventi in oltre 100 settori non doganali, tra cui la protezione dei marchi, la conservazione delle specie e il controllo degli agenti terapeutici.
-
Il monitoraggio costante di merci, persone e mezzi di trasporto basato sull’analisi dei rischi.
Guardando al futuro, l’ente è impegnato nel programma di trasformazione DaziT e nella revisione totale della legge doganale. L’obiettivo primario di questo percorso di digitalizzazione è la standardizzazione e la semplificazione delle procedure, rendendo i processi di frontiera sensibilmente più efficienti per l’utenza e per lo Stato.