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Coronavirus, un caso in Asf. “Deposito a San Fedele chiuso, 11 in quarantena, bus fermati”

Un caso di Coronavirus fa scattare le misure di sicurezza precauzionali al deposito Asf di San Fedele Intelvi. Contattata per fare un punto della situazione, anche per la ridda di voci incontrollate che si è scatenata nel corso della giorno, l’azienda spiega dettagliatamente.

“In merito alle notizie sulla positività di un proprio dipendente del deposito di San Fedele D’Intelvi al covid-19 Asf informa che, in osservanza a quanto previsto dal protocollo sanitario, tutti gli 11 addetti stanno osservando un periodo di isolamento domiciliario”, si legge nella nota inviata a ComoZero.

“Deposito e autobus . prosegue il testo – sono stati costantemente sottoposti alla sanificazione aggiuntiva prevista dall’inizio dell’emergenza Covid-19 prevista per tutte le vetture e gli uffici, è in corso la predisposizione di un’ulteriore sanificazione periodica più approfondita, nel frattempo il deposito è stato chiuso e gli autobus distolti dal servizio”.

Peraltro, Asf da tempo opera azioni di sanificazione e pulizia. L’orario d’agosto adottato da poche ore, inoltre, dovrebbe evitare ripercussioni sensibili sul servizio.

“Come da indicazioni del Ministero della Salute, i nostri mezzi vengono sanificati quotidianamente con prodotti specifici – confermano dall’azienda di trasporto – In più, già da due settimane, sono stati distribuiti kit a tutto il personale viaggiante contenenti: mascherine ffp2, guanti monouso, gel disinfettante e vademecum con le regole di comportamento prescritte dal Ministero. La dotazione è da utilizzare solo nei casi di necessità previsti dal Ministero. Sul sito e sui mezzi abbiamo messo una serie di materiali informativi per comunicare ai nostri utenti le regole basilari di comportamento”:

“Per tutelare ulteriormente la salute del nostro personale e di tutti gli utenti – infine – oltre ai cartelli dove si indica di non sostare nei pressi dell’autista e alle aree di salita e discesa, abbiamo dato indicazioni al personale di agevolare salita e discesa degli utenti dalle porte posteriori. Stiamo infine valutando la possibilità di limitare la zona nei pressi dell’autista, ma stiamo approfondendo la questione soprattutto per il tema della sicurezza”.

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