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L’azienda nata in Lombardia con 5000 dipendenti dove tutti hanno comprato pentole e piatti si può salvare

Si apre un possibile spiraglio per il futuro di Kasanova, lo storico marchio leader nel settore dei casalinghi e dell’arredamento. L’azienda, che conta circa 5.000 dipendenti e una rete capillare di centinaia di punti vendita in Lombardia e Italia – la società è nata ad Arcore — sta attraversando una complessa fase di ristrutturazione aziendale.

L’ingresso di Pamaf e lo stop di OVS

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, l’ancora di salvezza potrebbe arrivare da Napoli. La società Pamaf, realtà specializzata nella commercializzazione all’ingrosso di infissi in PVC per il mercato europeo, si sarebbe ufficialmente mostrata interessata a investire nel gruppo.

L’interesse di Pamaf non è nuovo: un primo contatto era avvenuto già il 22 dicembre scorso, ma le trattative sono state riattivate con vigore solo dopo il passo indietro di OVS Spa. Il gruppo veneto ha infatti ritirato un’offerta vincolante che era stata precedentemente formulata per l’acquisizione del 100% delle quote di Kasanova. Lo scorso 6 febbraio, Pamaf ha rotto gli indugi presentando una «strutturata manifestazione di interesse», dando il via a una nuova fase negoziale.

Il via libera del Tribunale di Monza

A fronte di questo nuovo scenario, il Consiglio di Amministrazione di Kasanova ha presentato al Tribunale di Monza la richiesta di accesso alla regolazione della crisi, con l’applicazione delle misure protettive a tutela del patrimonio e nei confronti dei creditori. L’istanza è stata approvata. Questo passaggio tecnico è fondamentale per permettere all’azienda di operare in continuità mentre vengono effettuate le valutazioni sulla solidità dell’offerta e sul piano di rilancio.

Tavolo al MIMIT: appuntamento al 18 marzo

Sul fronte istituzionale, la partita si gioca a Roma. Lo scorso 10 febbraio si è tenuto un primo vertice tra i vertici societari e le organizzazioni sindacali presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Durante l’incontro, i rappresentanti di Kasanova hanno confermato l’avvio della fase di due diligence con il nuovo soggetto industriale italiano (Pamaf), resasi necessaria dopo il mancato perfezionamento dell’operazione con OVS.

Ministero, azienda e sindacati hanno concordato sulla necessità di intensificare il confronto per supportare l’azione di rilancio industriale e salvaguardare i livelli occupazionali. Il MIMIT ha già calendarizzato un nuovo incontro per il prossimo 18 marzo, data in cui si attendono aggiornamenti decisivi sullo stato delle trattative e sul piano di salvataggio.

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