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Dai frontalieri una cascata d’oro per il Comune di Como: i milioni previsti si sono triplicati

Oltre 9 milioni di euro nelle casse di Palazzo Cernezzi. È l’effetto concreto del nuovo accordo sui lavoratori frontalieri per il Comune di Como, che incassa ufficialmente un trasferimento di 9.058.370,70 euro tramite Regione Lombardia. La cifra è stata recepita formalmente con una determinazione dirigenziale del settore Opere Pubbliche, che ha registrato l’aumento dei fondi a bilancio.

L’assegnazione e i numeri dei frontalieri a Como

Il trasferimento economico si fonda sui dati aggiornati al 31 dicembre 2024, che certificano la presenza a Como di 6.492 lavoratori frontalieri residenti. Con una popolazione complessiva di 83.135 abitanti, la città registra un’incidenza percentuale di frontalieri del 7,81%. Un dato ampiamente superiore alla soglia minima del 4% prevista dalla normativa per i comuni con più di 15.000 abitanti, requisito che permette a Como di accedere direttamente ai canali di finanziamento regionali.

L’importo deriva dal nuovo quadro normativo inaugurato dall’Accordo tra Italia e Svizzera (ratificato con la Legge 83 del 13 giugno 2023) e dal successivo Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 settembre 2026, che ha portato la dotazione complessiva del fondo a 108 milioni di euro a livello nazionale.

Copertura blindata per le opere pubbliche e il PNRR

La boccata d’ossigeno finanziaria permette all’amministrazione comunale di perfezionare la gestione contabile. Nei mesi scorsi, in attesa dei dati definitivi, il Comune aveva iscritto a bilancio una cifra prudenziale di 3 milioni di euro, utilizzata per garantire la copertura di cantieri e opere pubbliche, comprese quelle legate alle scadenze perentorie del PNRR.

Con l’atto firmato dal direttore del settore Opere Pubbliche, Luca Noseda, si è proceduto a una variazione in aumento di oltre 6 milioni di euro rispetto alla stima iniziale, istituendo un apposito capitolo di entrata denominato “Contributo regionale ristorno frontalieri”. Risorse fresche che certo faranno la gioia dell’amministrazione per gli investimenti in programma.

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