Nel corso della puntata di questa mattina di RondiZero, tutta dedicata alla piccola manifestazione contro il Green Pass andata in scena in piazza Verdi a Como, Beppe Rondinelli ha raccolto anche la testimonianza di un dipendente del Comune che questa mattina ha rifiutato di esibire il passaporto verde e dunque non si è recato al lavoro.
“Io e alcune altre colleghe non abbiamo il Green Pass perché lo riteniamo discriminatorio in un Paese che è fondato sul diritto al lavoro e non su un pass – ha raccontato il dipendente – Questa mattina mi sono recato all’ingresso del Comune, ho dichiarato di non avere il Green Pass e mi è stato dunque chiesto di non entrare al lavoro, invitandomi ad uscire. A quel punto sono entrato in sciopero e andrò avanti così, presentandomi ogni mattina e nel caso scioperando”.
“Io non sono vaccinato e non ho intenzione di farlo – ha aggiunto il dipendente comunale – Al posto di questo documento discriminatorio che ci mette gli uni contro gli altri si sarebbe potuta salvaguardare la salute sul posto di lavoro sottoponendo tutti a un tampone salivare all’ingresso, ma con il costo a carico del datore di lavoro. E poi si potevano usare i dispositivi di protezione individuale per garantire tutti. Oggi il virus è la scusa per introdurre un nuovo strumento di controllo delle masse, è una dittatura”.
“Noi dobbiamo applicare la Costituzione, che all’articolo 1 dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, non sul Green Pass”, ha concluso il dipendente.