Un’opera pubblica attesa ma mai partita. Il Comune di Como ha formalizzato la revoca dell’incarico per la manutenzione straordinaria delle scale di accesso e delle aree esterne dell’istituto scolastico di piazza IV Novembre ad Albate.
L’intervento, dal valore complessivo di 195 mila euro, era stato pianificato per garantire una maggiore sicurezza agli studenti e al personale scolastico. Tuttavia, il cantiere non ha mai visto la ljuca (e non la vedrà a breve). E se accadrà, non sarà di certo sotto la guida dell’impresa inizialmente individuata dagli uffici comunali.
La decisione dell’impresa e lo sblocco dei fondi comunali
Alla base dello stop c’è la rinuncia formale da parte della ditta aggiudicataria, la General Te&Ko Srl con sede a Cassano d’Adda. L’impresa, a cui i lavori erano stati affidati il 21 dicembre 2025, non aveva mai sottoscritto il contratto definitivo né avviato i lavori sul campo. Poi, lo scorso 7 agosto, ha comunicato al Comune di voler recedere dall’incarico. Contestualmente, la società ha precisato di non avanzare alcuna richiesta di indennizzo o pretesa economica nei confronti del Comune di Como.
Di conseguenza, gli uffici del Settore Opere Pubbliche hanno dovuto revocare il precedente affidamento diretto. Questo passaggio amministrativo permette di liberare quasi interamente le risorse finanziarie accantonate nel bilancio comunale, pari a circa 194.965 euro.
Quale futuro per la sicurezza della scuola di piazza IV Novembre
La cancellazione dell’affidamento lascia aperto il tema della riqualificazione degli accessi alla scuola di Albate. Trattandosi di interventi dedicati alla sicurezza dell’edificio e dei suoi ingressi, i fondi ora disimpegnati torneranno a disposizione dell’amministrazione per valutare un nuovo percorso di assegnazione dei lavori.
Resta da capire se i dirigenti tecnici del Comune decideranno di avviare a breve una nuova gara o se l’intervento verrà reintrodotto nei prossimi piani di manutenzione del patrimonio scolastico cittadino.
