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Dopo lo sciopero, Rapinese ai dipendenti comunali: “Domani tutti in ufficio, i comaschi spendono 30 milioni per loro”

Pochi minuti dopo lo sciopero dei dipendenti comunali andato in scena questa mattina, mercoledì 11 febbraio, il sindaco intervistato dal Tg3 regionale della Lombardia ha replicato alle richieste di lavoratori e sindacati.

“Se esistono lavoratori discriminati – ha affermato – sono quelli di elevata qualificazione che guadagnano molto meno di colleghi anche in comuni molto più piccoli di Como”.

“Noi vogliamo portare le loro retribuzioni a quel livello, il nostro unico obiettivo è eliminare questa discriminazione – ha aggiunto il primo cittadino  – ma questo non è andato bene ai sindacati che non percepiscono la gravità della situazione e hanno deciso di scioperare”.

Poi una sorta di richiamo ai dipendenti che oggi hanno scioperato: “Bene lo sciopero, scioperare è un diritto ma domani tutti al lavoro alle 8 con il massimo impegno, anche perché per i dipendenti comunali i comaschi spendono circa 30 milioni di euro”. Qui invece i compensi per sindaco e giunta.

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