Il Pd ha rilanciato l’ipotesi di parcheggio alternativo a quelli ipotizzati al posto della scuola Corridoni di via Sinigaglia e nella zona del Pulesin, a servizio del futuro stadio di Como. La proposta è di puntare sull’area ex Stecav, di proprietà comunale, in viale Innocenzo. La proposta è emersa ieri sera allo Yacht club di Como dive si è tenuta la serata organizzata dal partito in una sala piena.

Dopo il saluto del segretario cittadino Daniele Valsecchi, che ha ricordato le figure di Giovanni Mariuccio Orsenigo e Severino Proserpio recentemente scomparse, il consigliere comunale Stefano Legnani ha ripercorso brevemente le principali tappe della vicenda stadio, introducendo il tema della serata: “Ci sono alternative percorribili all’abbattimento della scuola Corridoni e alla realizzazione di un autosilo al Pulesin, come ad esempio l’area ex Stecav, da cui si può comodamente raggiungere il Sinigaglia a piedi”.
Gli interventi dell’avvocato Lorenzo Spallino e dell’architetto Giuseppe Cosenza hanno poi chiarito la posizione del PD. Il primo ha sottolineato come già ai tempi dell’Amministrazione Lucini, con la redazione del Pgt attualmente vigente, il centrosinistra aveva espresso la propria volontà di mantenere lo stadio dove è ora. Ribadita con forza, inoltre, la necessità di “avere una visione d’insieme della città e di pensare a progetti meno ambiziosi”, ma più calati nel contesto della comunità: stadio e parcheggio non iconici, ma prima di tutto funzionali.

L’architetto Cosenza ha invece ricordato che non sono i privati che governano, ma chi amministra lasciando il compito all’Amministrazione comunale di mettere dei paletti affinché un progetto virtuoso e una grande opportunità come quella del nuovo stadio possa realizzarsi come tale, portando beneficio e non arrecando danno alla città e ai cittadini. “Ciò non avviene abbattendo una scuola, utilizzata anche per altre attività dalla cittadinanza, come ad esempio quelle sportive, né costruendo un autosilo al Pulesin, che di fatto stralcerebbe l’ipotesi della Borgovico bis, portando altro traffico invece che decongestionarlo. Una soluzione percorribile è proprio quella dell’ex Stecav”, viene sottolineato nella nota sulla serata.
Ciò che è emerso, chiaro e imprescindibile, anche sull’esempio portato dalla testimonianza dell’ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori e del nuovo stadio dell’Atalanta, è che “servono dialogo e confronto con tutte le parti interessate. Serve coinvolgimento per capire le esigenze dei cittadini della città e far sì che il nuovo stadio sia perfettamente integrato con essa. Serve soprattutto che la regia sia politica e che sia l’Amministrazione a far sentire la voce dei cittadini che l’hanno eletta, invece di accettare passivamente ciò che viene proposto dal privato”.
Al termine degli interventi da programma, diversi gli interventi di esponenti di associazioni, professionisti, tifosi e cittadini, che hanno voluto esprimere il proprio punto di vista.