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Fabregas: “Gasperini antisportivo, una questione di rispetto. Il Como? Mi è piaciuta tantissimo la reazione”

In una partita che aveva un peso specifico enorme, il Como ha risposto presente dominando uno scontro diretto e vincendo con pieno merito sulla Roma. Rispetto all’andata, sono stati i lariani ad imbrigliare lo scacchiere tattico di Gasperini, riuscendo anche a reagire di carattere allo svantaggio iniziale. Questa vittoria, targata Douvikas-Diego Carlos, lancia gli uomini di Fabregas al quarto posto in solitaria a +1 dalla Juventus. Finale avvelenato dalle polemiche: Gasperini, furibondo per l’espulsione di Wesley, a fine partita è rientrato direttamente negli spogliatoi senza nemmeno salutare Fabregas.

Mister Fabregas ha commentato così, in conferenza stampa e su Dazn, questa magica serata.

  • Sul mancato saluto di Gasperini

L’ho trovata una cosa antisportiva. Io sia quando sono arrabbiato sia quando vengo espulso o penso che l’arbitro mi abbia fatto un torto, a fine partita vado sempre a stringere la mano all’altro allenatore. Questione di rispetto e sportività, sono dispiaciuto di quanto accaduto, mi intristisco quando un mio collega va via senza salutare. Io sono andato a salutarlo come faccio sempre e l’ho visto andare via. In partita si combatte ma poi ci si stringe la mano. Anche io di recente ho fatto cose di cui non sono orgoglioso però penso che dobbiamo dare l’esempio. Ricordiamoci che i ragazzi ci seguono. Comunque spero si parli della vittoria al 99% e l’1% di questo episodio.

  • Sulla partita e sul secondo tempo:

“La maniera di giocare è cambiata perché abbiamo messo giocatori con caratteristiche diverse in campo. In generale ho visto una squadra matura, consapevole dei propri mezzi, anche dopo il rigore e lo svantaggio, e con una grandissima fame: questo è il grande merito di oggi. Il risultato arriva dopo tutte queste cose perché se fai le cose bene il risultato arriva. Dobbiamo comunque rimanere umili e tranquilli perché abbiamo fatto solo tre punti. Ora dobbiamo pensare a domenica prossima”.

  • Sulla reazione dei ragazzi:

“Abbiamo un metodo di gioco dove i ragazzi hanno grandi responsabilità. Sullo 0-1 abbiamo sbagliato, ma abbiamo reagito bene e la reazione mi è piaciuta tantissima. All’intervallo ho detto ai ragazzi che il risultato era bugiardo e di continuare a spingere così perché avremmo potuta ribaltarla”.

  • Sul rosso di Wesley:

“Non farò polemica sull’episodio. Prima del rosso stavamo già dominando ed il fatto che loro siano rimasti in 10 mi ha fatto cambiare solo le scelte nei cambi che ho fatto. Noi volevamo vincere sia in parità numerica sia avanti di un uomo”.

  • Sulla tenuta mentale della squadra:

“Ne avevamo già parlato negli spogliatoi. Sapevamo che dovevamo tenere la calma perché gli avevamo studiati e sapevamo che contro certi giocatori devi fare così e restare tranquillo. Sono quindi molto contento della risposta della squadra. Siamo una formazione giovane, ma anche oggi abbiamo giocato da squadra matura”.

  • Su da Cunha:

“Non è una novità il fatto che faccia una grande partita. E’ un giocatore fondamentale, che fa tutto e fa tutto bene. Gioca in questa posizione da solo un anno, ha solo 24 anni, ha ancora un margine di miglioramento enorme e anche lui sa che può migliorare tanto. E’ il capitano ed è un giocatore con grande fame: qui però tutti hanno questa mentalità perché sennò non potrebbero fare parte di questa realtà”.

 

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