“Nella vita, ho sempre pensato che non bisogna vincere per dire ai quattro venti ‘ho vinto’. Aiutare una persona è certamente più importante”. L’imprenditore comasco ed ex consigliere comunale Paolo Martinelli, ai tempi dell’esperienza amministrativa simpaticamente ribattezzato ‘il principe di Tavernola’, è stato protagonista diretto di un autentico salvataggio nel corso della mitica Centomiglia del Lario andata in scena sul Lario domenica scorsa.
Martinelli era in gara con il pilota Giacomo Negri su una barca Tullio Abbate. Nel pieno della corsa, però, è accaduto un serio imprevisto.

All’altezza di Villa Geno, nel pieno della competizione, un gommone in lizza, a causa di un problema legato al power lift, si è inclinato troppo e il copilota Umberto Nordio, che gareggiava assieme al figlio Andrea, è stato sbalzato in acqua.
Proprio in quegli attimi sopraggiungeva la barca con a bordo Negri e Martinelli che si sono immediatamente resi conto della necessità di un intervento di soccorso: l’uomo finito in acqua era in difficoltà. Senza pensare alla gara – dove pure potevano puntare al podio – Negri e Martinelli hanno deciso di fermare il loro Tullio Abbate Sea Star da 450 cavalli, schierare la barca a protezione di Nordio e prestare aiuto. E’ stato proprio l’ex consigliere comunale comasco a tenere l’uomo e dargli l’appoggio per potersi mettere subito in sicurezza e attendere l’arrivo dei soccorsi, tempestivamente allertati.

L’operazione di recupero si è dunque chiusa positivamente e anche se la sosta è costata a Negri e Martinelli la gara – poi conclusa all’ottavo posto nella classe 3.1 – il gesto non è certo passato inosservato: ai due è stato infatti consegnata una coppa speciale per il fair play a cui farà seguito un ulteriore riconoscimento.

“Umberto Nordio, inoltre, appena tornato a casa ci ha telefonato e ha voluto ringraziarci direttamente. Ci ha detto ‘siete dei veri piloti’ e per noi questo è un grande orgoglio”. Il caso ha avuto eco anche sulla stampa della zona di Nordio (Chioggia, ndr) ed è stata rimarcata la riconoscenza sincera per quanto accaduto.
“Abbiamo scelto di rinunciare al possibile podio in gara – conclude Martinelli – ma non c’è premio più importante di aiutare qualcuno in un momento difficile. Questa è stata la nostra vittoria più importante di domenica scorsa”.

