“Mi e’ stata assegnata la scorta ma per me non cambia nulla: vado avanti determinato nel mio lavoro e con il massimo impegno nel solo interesse dei lombardi”.
Il governatore lombardo Fontana conferma le notizie di stamani. La prefettura di Varese lo ha messo sotto protezione in seguito ai due murales comparsi a Milano in cui è stato additato come “assassino”. Non sono mancate le minacce sul web.
Rispondendo ai giornalisti fuori da Palazzo Lombardia, Fontana ha aggiunto: “Mi dispiace per la mia famiglia – ha aggiunto – che e’ un po’ preoccupata. In questi giorni e’ stato sparso troppo veleno, avevo chiesto di abbassare i toni ma non sono stato ascoltato. Mi rammarica molto – ha proseguito il governatore – essere accusato da persone che non conoscono i fatti e che non sanno di chi sono le varie competenze. Purtroppo e’ il risultato delle bugie raccontate da alcune forze politiche
che, quotidianamente, avvelenano l’aria e fomentano questo pericoloso clima d’odio”.
“Sono abituato – ha concluso Fontana – ad accettare tutte le critiche, ma alcune affermazioni e determinati comportamenti sono inaccettabili”.