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I cento anni della prima linea aerea italiana: l’Aeroclub Como grandissimo protagonista

Non tutti sanno che la flotta della prima linea aerea italiana era composta esclusivamente da idrovolanti. La compagnia aerea era la SISA (Società Italiana Servizi Aerei), avviata dalla famiglia di armatori triestini Cosulich.

La compagnia operò per alcuni anni a partire dal 1926 lungo il Po e l’Adriatico effettuando trasporti di persone, merci e posta tra Torino, Pavia, Venezia, Trieste e Portorose, per poi estendere i servizi a tutto l’Adriatico, che allora si poteva intendere quale mare nostrum italiano.

Per celebrare questo importante centenario è stato organizzato un raid aereo con ammaraggi a Trieste e Pavia, dove si sono svolti eventi e sono state allestite mostre storiche.
L’approdo a Trieste, negli anni venti, era al celebre Molo Audace, nell’identico punto in cui sono approdati nei giorni scorsi gli idrovolanti comaschi.

A condurre questa impresa celebrativa i piloti comaschi Cesare Baj e Filippo Rezzonico. Il primo, presidente dell’Aero Club Como per molti anni e oggi presidente onorario, è noto per i suoi libri di tecnica e storia del volo con idrovolanti, mentre Rezzonico è uno dei piloti comaschi più esperti, che tra il resto ha compiuto vari raid aerei fino a Malta.

Grande interesse sia a Pavia sia a Trieste per l’arrivo degli idrovolanti, che hanno fatto rivivere alla popolazione un pezzo di storia della città.

A Trieste, in un intero pomeriggio, Baj e Rezzonico hanno portato in volo autorità regionali e cittadine, che hanno potuto apprezzare quanto l’idrovolante sia un mezzo utile, versatile e rispettoso dell’ambiente.

Nei voli da Como a Trieste e da Trieste a Pavia, con ritorno a Como, sono stati ospitati alcuni studenti dell’Istituto Navale di Trieste, premiati per i loro meriti scolastici, che si sono alternati nel posto del copilota e che hanno potuto vivere un’avventura di eccezionale valore didattico. L’organizzazione del complesso evento è stata curata dal comandante Egidio Braicovich, triestino e appassionato di storia della navigazione aerea, copilota di Rezzonico nei voli nonché organizzatore nello scorso decennio di altre celebrazioni dei voli della SISA, che videro idrovolanti di Como raggiungere anche Zara e Lussino, antiche mete della SISA, oggi in Croazia.

Essenziale l’apporto di Mare Nordest, poderosa e ramificata associazione triestina che ha sostenuto e curato tutta la logistica degli eventi, mentre a Pavia la logistica è stata curata dalla storica associazione dei Battellieri.

A Pavia Baj ha tenuto una conferenza sul volo idro, affiancato da Pier Vittorio Chierico, autore di un libro sulla storia dell’aviazione idro a Pavia. Proprio in centro città, sul Ticino, si trovano le ultime vestigia della SISA, consistenti nel rudere dell’hangar. Proprio qui, nel 1946, fu recuperato dai piloti comaschi il Caproni Ca. 100 I-ABOU con cui fu riavviata l’attività aerea a. Lo storico biplano, restaurato e oggi in perfetto stato di volo, è una delle principali attrazioni nell’hangar dell’Aero Club Como.

 “Percorrere la stessa rotta dei pionieri del volo commerciale di cento anni fa è una vera emozione – dice Baj – e si può capire come mai i servizi della SISA si svolsero negli anni venti con un’efficienza del 98%, sebbene quelle macchine fossero dotate di strumentazioni rudimentali. Infatti il percorso è tutto su acqua, lungo le coste dell’Adriatico e il fiume Po, cosa che garantisce la possibilità di volare in sicurezza a quote bassissime anche nel maltempo, avendo la possibilità di ammarare in qualsiasi punto in caso di problemi. Questa è un’altra delle prerogative esclusive dell’idrovolante: avere il 70% della superficie terrestre come pista usabile in caso di emergenza.”

Al citato Com. Braicovich” il merito della rievocazione storica dell’impresa dei Cosulich, una famiglia dotata di una visione avveniristica che ha dato il via all’era del volo commerciale nel nostro Paese. La SISA confluì poi in più grandi compagnie antesignane di Alitalia.

L’eredità di quella epopea è oggi patrimonio della città di Como, sede dell’unica attività di idrovolanti in Italia, quella dell’Aero Club Como, che ha anche il primato di essere la più antica del mondo.

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