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Como e i ciliegi da abbattere, nuova protesta in strada: “Un crimine”. La Regione al Comune: “Rivedere la decisione, evitare danni irreversibili”

Giusto questa mattina la notizia: Como, in via XX Settembre tornano i cartelli di divieto: il Comune taglia i ciliegi, i cittadini si mobilitano. E così il comitato nato contro l’abbattimento delle piante si è radunato alle 18 di oggi, lunedì 12 gennaio, sempre in via XX settembre.

Una settantina e probabilmente più le persone presenti, tra cittadini ed esponenti politici, nel momento in cui scriviamo. Cartelli alla mano e un concetto chiarissimo: “Abbattere è un crimine”.

Nel corso della manifestazione il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Gaddi, ha letto in diretta questo comunicato inviato la Regione Lombardia:

Como, da Regione richiesta ufficiale a Soprintendenza e Comune: “Rivedere decisione sugli abbattimenti dei ciliegi di via XX Settembre”

Oggi Regione Lombardia ha inviato in via ufficiale una richiesta alla Soprintendenza e al Comune di Como per chiedere di riconsiderare la decisione relativa all’abbattimento dei ciliegi di via XX Settembre.

L’iniziativa nasce dalle segnalazioni dei cittadini, dalle contestazioni emerse anche sulla stampa locale e dagli approfondimenti tecnici effettuati, che evidenziano il valore storico, paesaggistico e ambientale del viale e le buone condizioni della maggior parte degli alberi.

Il 2 dicembre, l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi ha effettuato un sopralluogo in via XX Settembre insieme a un tecnico di ERSAF, verificando direttamente che i ciliegi presenti, ad eccezione di pochissimi esemplari, risultano piante innestate, robuste e in buono stato di salute, adatte al contesto urbano.

Con la comunicazione inviata oggi, Regione Lombardia chiede alla Soprintendenza di rivedere il parere paesaggistico già rilasciato e invita il Comune di Como a riconsiderare la posizione assunta, sospendendo l’intervento e avviando un confronto tecnico tempestivo.

La Regione si è detta disponibile fin da subito a collaborare per individuare soluzioni alternative che consentano di tutelare il patrimonio arboreo urbano ed evitare interventi irreversibili non strettamente necessari.

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