La tragedia di Crans Montana continua a suscitare discussioni sulla gestione delle indagini, al centro di una serie di pesanti critiche da parte delle autorità italiane.
E mentre si cerca di capire cosa è realmente successo nello spaventoso rogo che è costato la vita a tanti giovani, c’è chi si è subito messo a dare un aiuto a quanti sono sopravvissuti a quella notte da incubo riportando però delle conseguenze fisiche.
Poche settimane fa avevamo raccontato la storia di Barbara Quadrelli e Angela Casillo del salone “Moda Capelli” di via Mentana che avevano raccolto l’appello, arrivato anche in città, di una nota azienda svizzera per raccogliere dei capelli da utilizzare per realizzare delle parrucche. E in pochi giorni in tanti hanno risposto.
“Non potevamo rimanere insensibili davanti a una simile tragedia e così, appena abbiamo ricevuto questa richiesta abbiamo accettato senza indugi. In salone da noi abbiamo tagliato i capelli a chi li ha voluti donare”. racconta Barbara.

E così ecco che in questi giorni “abbiamo raccolto un totale di 50 trecce. Adesso spediremo il pacco. Tante le clienti che hanno riposto all’appello. A quante stanno chiamando abbiamo spiegato che la donazione sarà comunque possibile effettuarla ma ora non più gratuitamente. Noi abbiamo aderito in modo incondizionato e gratuito ma adesso è ora di recapitare le donazioni”.
