La Pediatria di Asst Lariana ha ricevuto in dono cinque visori 3D a realtà virtuale, strumenti innovativi pensati per distrarre i bambini durante procedure dolorose, invasive o fonte di ansia. I dispositivi saranno utilizzati all’ospedale Sant’Anna, al Pronto Soccorso e in reparto, Day Hospital e Poliambulatorio 4, e al Sant’Antonio Abate di Cantù, in Pediatria e al PS. Attraverso ambienti immersivi, cartoni animati e giochi interattivi, questi visori possono integrare o sostituire la sedazione farmacologica, riducendo la percezione di dolore e stress fino al 60% in situazioni come prelievi, medicazioni o suture.
Il valore complessivo della donazione ammonta a 10mila euro. A compierla è stata una coppia comasca che ha scelto di restare anonima e che, già in passato, ha sostenuto la Pediatria con attrezzature all’avanguardia: due sonde ecografiche wireless con tablet per esami toracici, addominali e reperimento venoso, e un capnometro portatile per misurare la concentrazione di CO₂ nel sangue arterioso.
“Sono profondamente grato ai donatori per la loro generosità e per la sensibilità dimostrata verso i bisogni della comunità, in particolare dei suoi membri più vulnerabili: i bambini – sottolinea Angelo Selicorni, direttore della Pediatria-Progetto Centro Fondazione Mariani per il bambino fragile dell’ospedale Sant’Anna – Questo gesto è per noi un segno di fiducia e ci sprona a continuare a offrire ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie un’accoglienza e una cura basate su empatia, competenza e, perché no, anche un sorriso. Un ringraziamento va anche alle mie collaboratrici, le dottoresse Matilde Amatruda e Emma Longoni, da cui è nata l’idea, e all’associazione “Il giardino di Luca e Viola” per il supporto”.

I dispositivi, modello Pico G3, rappresentano una potente forma di distrazione cognitiva e offrono un’esperienza immersiva che isola dal contesto reale, contribuendo a ridurre ansia e stress nei bambini, ma anche nei genitori e negli operatori sanitari, facilitando così lo svolgimento delle procedure mediche.
“Un gesto prezioso – aggiunge Brunella Mazzei, direttore sanitario di Asst Lariana – che testimonia ancora una volta grande sensibilità verso i nostri pazienti più piccoli. Interventi concreti come questo ci aiutano a rendere l’ospedale un luogo più umano e attento ai bisogni di chi è più fragile”.
L’efficacia della realtà virtuale nella riduzione del dolore pediatrico è confermata da studi internazionali: secondo recenti ricerche, l’uso di visori 3D può abbassare il livello percepito di dolore anche del 60% e ridurre l’ansia pre-procedura nei bambini fino al 45%. I dispositivi donati sono visori portatili, leggeri e facilmente sanificabili. Ogni visore è dotato di una piattaforma dedicata con contenuti selezionati per la fascia pediatrica, inclusi scenari rilassanti, animazioni 3D e giochi interattivi controllabili con il solo movimento del capo. L’introduzione dei visori, già sperimentati con successo in numerosi realtà pediatriche nazionali e regionali, si inserisce nel più ampio percorso di umanizzazione delle cure pediatriche promosso dalla Pediatria-Progetto Centro Fondazione Mariani per il bambino fragile, che punta a ridurre il trauma da ospedalizzazione e migliorare l’esperienza del bambino e della sua famiglia.
Modello e utilizzo dei visori
Questo tipo di visori per la realtà virtuale, Pico G3, sono stati concepiti per permettere agli operatori di personalizzare le esperienze in base alle necessità individuali dei pazienti. In particolare, una volta acceso, il dispositivo accederà automaticamente al menu per la selezione dell’esperienza da eseguire. L’interfaccia è intuitiva, consentendo così di navigare facilmente tra le diverse opzioni a disposizione.
Attraverso tale funzionalità, si può scegliere l’esperienza terapeutica più adatta alle esigenze del paziente, garantendo un utilizzo ottimale del visore e un’esperienza personalizzata. Per selezionarla è sufficiente focalizzare lo sguardo su una delle opzioni e attendere che parta l’esperienza dopo circa 2-3 secondi (sul visore apparirà un cerchietto che si completa). Questa modalità di selezione è progettata per facilitare l’interazione e consentire una scelta naturale e fluida senza la necessità di altri comandi fisici. A disposizione ci sono 8 esperienze, che spaziano dalle storie vissute in prima persona a veri e propri giochi interattivi, come ad esempio “Colora la vita” (questa esperienza consente all’utente di colorare virtualmente diverse stanze utilizzando lo sguardo) e “Mangia Sano” (che offre l’opportunità di interagire con vari alimenti, selezionandoli sempre con un semplice movimento degli occhi, e distinguere tra cibi sani e non). Sul lato destro del dispositivo apparirà un cerchietto rosso corrispondente a un pulsante dedicato, che offre la possibilità di interrompere l’esperienza in corso, così da poterne scegliere un’altra in base alle proprie preferenze.