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Il Lido mito di Como: “Lavoro nei weekend, Svizzera, smartphone e nuove norme. Bagnini introvabili”

La stagione estiva si avvicina sempre di più e il Lido di Villa Olmo, il luogo simbolo delle estati dei comaschi, si trova a fronteggiare una nuova sfida: la carenza di bagnini. Maurizio Locatelli, storico gestore della struttura, lancia un appello per trovare personale qualificato per garantire la sicurezza sia delle piscine che della zona lago. “Stiamo avendo grandi difficoltà nel trovare dei ragazzi disposti a fare i bagnini, la causa è una nuova normativa che ha ristretto le certificazioni disponibili. Ora solo la Federazione Italiana Nuoto (FIN) può rilasciare le abilitazioni per gli assistenti bagnanti, mentre prima c’erano più Enti preposti. Questo ha portato a una drastica diminuzione del numero di persone brevettate”, ha spiegato Locatelli.

“Il problema però, non è solo la scarsità di bagnini, ma anche il generale disinteresse per la professione tra i giovani. Quando io ero ragazzo, fare il bagnino era un’opportunità ambita, significava stare all’aperto godendosi la bella giornata, in un ambiente internazionale, in contatto con turisti di tutto il mondo. È un lavoro di responsabilità, certo, ma non è eccessivamente faticoso e può essere un’ottima opportunità per tutti, anche per iniziare a mettere da parte qualcosa, invece, tutto questo sembra aver perso attrattiva. Forse la colpa è degli smartphone, quando vengo al lido vedo sempre gruppi di ragazzi sdraiati sugli asciugamani che invece di godersi il momento in compagnia stanno davanti al telefono. Potrebbe anche essere un cambiamento culturale più ampio, vedo sempre meno giovani motivati a intraprendere questo mestiere. Spesso capita che non si presentino al colloquio e al loro posto vengano i genitori”.

Il Lido di Villa Olmo ha bisogno di quattro assistenti bagnanti: due per la piscina e due per il lago. “Offriamo uno stipendio netto in busta paga che parte da 1.600-1.700 euro al mese, con possibilità di crescita in base all’impegno e all’esperienza. Eppure, nonostante la busta paga più che onesta, facciamo fatica a trovare personale, i problemi sono due: i giovani non vogliono lavorare durante il fine settimana e siamo in competizione con la Svizzera, dove le offerte di impiego possono risultare più allettanti”.

Secondo il gestore dello storico lido dove generazioni di comaschi hanno passato intere estati, il problema della scarsa attrattività della professione non riguarda solo il settore balneare: “Si fa fatica a trovare anche personale che faccia da camerieri e baristi. Molti giovani sembrano meno propensi ad accettare lavori stagionali che richiedono disciplina e costanza. Alcune volte mi è capitato di assumere ragazzi, far loro completare tutti i corsi sulla sicurezza, per poi vederli lasciare il lavoro dopo qualche mese. Mi hanno dato tante soddisfazioni i ragazzi stranieri, uno dei miei migliori lavoratori è un ragazzo di vent’anni arrivato dal Bangladesh, loro sanno cosa vuol dire impegnarsi e si dedicano diligentemente al lavoro”.

Tuttavia, nonostante qualche ragazzo scontento (succede ovunque), Locatelli racconta con orgoglio il rapporto creato negli anni con i suoi collaboratori: “Molti tornano a trovarmi, anche dopo aver trovato un lavoro fisso. Oggi per esempio è venuto un ragazzo che ha lavorato da noi la scorsa stagione e mi ha presentato il figlio appena nato. Il Lido di Villa Olmo lascia un segno nel cuore. Si lavora in un ambiente giovane e dinamico, si creano legami, amicizie e si imparano competenze utili per il futuro”.

Guardando infatti al futuro, il gestore del lido si augura una stagione positiva, pur consapevole delle incognite meteorologiche: “I turisti ci saranno sempre, il vero interrogativo è il meteo: l’anno scorso per esempio abbiamo lavorato dal 12 luglio al 12 settembre a causa del maltempo. Ma alla fine, un po’ di più o un po’ di meno, si arriva sempre al solito punto. Ci aspettiamo un grande afflusso di stranieri, soprattutto nord-europei e americani, i comaschi invece sembrano frequentare meno rispetto al passato. Potrebbe essere una questione di costi, ma dieci euro per un ingresso al Lido o venti euro con lettino mi sembra siano prezzi ragionevoli”.

Locatelli chiude con un invito: “Se sei un giovane con voglia di metterti in gioco, questa è un’ottima opportunità. Si lavora in un ambiente stimolante, si imparano tante cose e si guadagna bene. Speriamo di trovare presto i candidati giusti per garantire un’estate sicura e piacevole per tutti i nostri ospiti”.

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