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Attualità

Il missile di Galli a Molinari: “Mi accusa? Lui in campagna elettorale era sul palco con Fin e Dato”

Beh, che dire, ormai è una guerra di nervi e di trincea a tutto tondo quella tra l’assessore allo Sport, Marco Galli, e il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari. E infatti, ieri sera, in consiglio comunale, il “cingolato Galli” – dopo essersi lasciato alle spalle l’ormai ex collega ai Lavori pubblici Vincenzo Bella – è letteralmente passato sopra all’intervista rilasciata da Molinari pochi giorni fa, con cui all’esponente della giunta venivano rinfacciati colpe ed errori nella gestione della piscina di Muggiò negli ultimi 12 mesi.

Piscina di Muggiò, onda anomala Fratelli d’Italia sull’assessore Galli. Molinari: “Errori e colpe anche sue”

Sulla base di quelle parole, in aula è stato nuovamente il consigliere di opposizione Maurizio Traglio (Svolta Civica) il primo a riprendere il tema e a chiedere lumi e spiegazioni, in particolare rispetto al mancato accordo tra Comune e Federazione Italiana Nuoto per una riapertura almeno parziale dell’impianto, responsabilità caricata dal segretario di FdI pressoché interamente su Galli.

E le parole di risposta dell’assessore allo Sport sono state pesantissime.

“Ho letto anche io le dichiarazioni del coordinatore di Fratelli d’Italia – ha esordito Galli – all’inizio sono rimasto un po’ basito e perplesso rispetto a questa azione di difesa della Fin. Poi però – ha sciabolato l’assessore – mi sono ricordato che quando era assessore allo Sport (Molinari lo fu nella seconda giunta Bruni, ndr) c’era stata una vicinanza e un approccio con la Fin, tant’è che in campagna elettorale organizzò un incontro in Biblioteca in cui sul palco, con lui, c’erano l’attuale presidente di Pallanuoto Como, Giovanni Dato, allora candidato (per Fdi, ndr) e il presidente Fin. Il tema era proprio la piscina di Muggiò”.

E ancora: “Però voglio anche ricordare che noi abbiamo sempre sostenuto la Fin come primo interlocutore, come tutto il carteggio documenta. Eppure, dopo tutti gli impegni presi per tempo a giugno, il 9 settembre, vi ricordate bene, Fin ci dà l’ok e il 10 settembre dice di no. Potevano essere anche loro che gestivano l’impianto a segnalare e ricordarci per tempo le problematiche, non sì-no sì-no. Ribadisco poi che il 12 febbraio, alla presenza del sindaco, di tre assessori e dei funzionari, avevamo raggiunto un accordo sereno, poi stravolto da loro nel giro di un mese. Non credo proprio che si possa indicare questa amministrazione come contraria a una gestione Fin”.

Toccato anche il tema della famosa proposta alternativa avanzata da Fin per una gestione “d’emergenza”, rilanciata anche da Molinari con l’accusa a Galli di averla sostanzialmente lasciata cadere nel nulla senza averla nemmeno mai portata in giunta.

“Era una sorta di proposta in bianco, un dare-avere non certificato – ha ribattuto ieri sera in consiglio Galli – non proponibile alla giunta. Mi fa specie: da ex assessore, Molinari dovrebbe conoscere molto bene l’iter di un indirizzo o di una delibera. Prima mi sono confrontato con il dirigente del settore Sport e con il segretario generale, non ho lasciato alcuna strada non intrapresa”.

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