Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, il comasco Alessio Butti (FdI) archivia o quasi lo Spid, l’identità digitale utile dal 2016 per usufruire di molti servizi online della pubblica amministrazione.
“Dobbiamo cominciare a spegnere lo Spid e a promuovere la carta d’ identità elettronica come unica identità digitale”, ha dichiarato Butti alla festa per i 10 anni di Fratelli d’Italia.
A oggi, sono state erogate circa 33 milioni di identità Spid.
“Cerchiamo di spegnere gradualmente lo Spid, che raccoglie una serie di identità digitali – ha aggiunto Butti – e facilitare l’ azione delle nostre imprese e dei cittadini con la Pubblica Amministrazione”.
Battaglia non nuova, quella del sottosegretario comasco, tanto che in un veemente intervento alla Camera di due anni fa, la battaglia venne lanciata con forza.
In particolare, Butti segnalò le difficoltà per gli anziani nell’utilizzo dello Spid, cosa peraltro sottolineata anche dall’ultimo decreto Semplificazioni che ha dato la possibilità di disporre di un’identità digitale con delega per aiutare soprattutto gli over 80 a ottenere l’identità digitale.