In consiglio regionale è stata depositata una mozione per il contenimento degli ungulati e la difesa del territorio lariano,.
“Le istanze portate oggi in piazza dagli agricoltori trovano una risposta concreta nelle istituzioni regionali. Abbiamo depositato una mozione per rafforzare le azioni di contenimento degli ungulati e tutelare il comparto agricolo del territorio lariano – dichiarano congiuntamente i Consiglieri Regionali di Fratelli d’Italia, Anna Dotti e Giacomo Zamperini – Ringraziamo l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, per il costante impegno nella difesa delle imprese agricole e nella promozione di interventi efficaci a sostegno degli agricoltori lombardi”.
Il documento nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno in forte crescita che sta producendo effetti sempre più pesanti sulle aziende agricole, sulla sicurezza stradale e sull’equilibrio ambientale di molte aree della Lombardia.
“Negli ultimi vent’anni la popolazione di ungulati in Lombardia è aumentata in maniera significativa: dai circa 4.000 capi censiti nel 2002 si è arrivati a oltre 20.000 nel 2023 – dichiarano Dotti e Zamperini – Questo incremento si traduce in problemi concreti per cittadini e imprese: solo nel 2025 nella provincia di Como si sono registrati oltre 300 incidenti stradali causati da animali selvatici, mentre nella provincia di Lecco gli incidenti sono stati 35. Crescono anche i danni alle coltivazioni, agli allevamenti e alle strutture agricole, con ripercussioni dirette sulla redditività delle aziende e sulla tenuta del tessuto produttivo rurale”.
Nel dettaglio, nella sola provincia di Como nel 2025 sono state presentate 71 richieste di indennizzo per danni provocati dalla fauna selvatica, mentre in provincia di Lecco le domande sono state 7. Complessivamente in Lombardia le richieste hanno sfiorato quota mille, per un importo superiore ai 2,4 milioni di euro.
La mozione impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso ISPRA per aggiornare i criteri dei piani di abbattimento degli ungulati, rendendoli più flessibili e più aderenti alle esigenze reali dei territori più colpiti.
“Chiediamo di superare il limite dei due capi giornalieri nelle aree più critiche e di valutare l’estensione dei periodi annuali di contenimento, così da rendere più efficaci gli interventi e ridurre i danni alle aziende agricole, migliorando allo stesso tempo la sicurezza sulle nostre strade e l’equilibrio faunistico”, proseguono i due Consiglieri.
Il provvedimento richiama anche la necessità di promuovere una filiera corta della carne derivante dai piani di controllo, orientata alla sostenibilità, alla tracciabilità e alla legalità, valorizzando una risorsa che può contribuire a una gestione più responsabile della fauna selvatica.
Infine, la mozione prevede la valutazione di un progetto di monitoraggio specifico sul territorio lariano, realizzato in collaborazione con i cacciatori abilitati, finalizzato alla raccolta continuativa di dati aggiornati sulla consistenza delle popolazioni di ungulati, sui danni alle colture, sugli impatti sulla sicurezza stradale e sull’equilibrio degli ecosistemi locali.
“La Lombardia è una delle principali regioni agricole d’Italia e ha il dovere di difendere chi lavora la terra e presidia il territorio – concludono Dotti e Zamperini –. Con questa mozione trasformiamo le richieste che arrivano dal mondo agricolo e dagli amministratori locali in azioni concrete, per proteggere le aziende, garantire maggiore sicurezza ai cittadini e preservare l’equilibrio ambientale delle nostre valli”.