Blitz della trasmissione Le Iene di Italia Uno da don Giusto Della Valle alla parrocchia di Rebbio. QUI LA PUNTATA INTEGRALE DE LE IENE CON DON GIUSTO
Un inviato del programma, partendo dall’ormai celebre provocazione del sacerdote sull’occupazione delle case sfitte per i bisognosi, si è camuffato da senzatetto e ha provato a trascorrere una notte nei locali della parrocchia dove don Giusto ospita persone e soprattutto minori senza dimora. Un primo approccio che ha creato qualche tensione tra il prete e l’inviato, con quest’ultimo che, pur respinto inizialmente visto che non aveva rispettato la consueta procedura e che, per l’appunto, non poteva condividere spazi con minori, è comunque riuscito a mangiare nella mensa di Rebbio da cui poi è stato allontanato non senza qualche attimo di tensione (puramente dialettica, ovviamente).
Non contento, però, l’inviato delle Iene si è poi ripresentato nei suoi veri panni a don Giusto e ne è nata una chiacchierata più articolata che ha totalmente stemperato toni e piccole tensioni precedenti e dove il parroco ha ribadito chiaramente che quella sulle occupazioni delle case era una provocazione per sottolineare il tema delle tante persone senza un tetto. Non è mancata anche un parentesi dedicata agli alloggi comunali sfitti, in particolare in via Spartaco sempre a Rebbio, dove l’inviato del programma tv ha segnalato come siano tantissimi gli appartamenti non abitati. Peraltro, lo stesso don Giusto ha rimarcato che “la parrocchia si è detta disponibile a ristrutturare degli appartamenti ma secondo il Comune è meglio tenerli chiusi questi spazi, perché poi si potrebbe creare disordine e ‘la gente non mi vota’”.
Intervistato anche il sindaco di Como Alessandro Rapinese che ha avuto parole durissime per don Giusto: “Continui a fare il suo rispettando la legge, faccia il parroco” ha detto. Poi, sulla provocazione del don circa l’occupazione delle case per i senza dimora, il sindaco ha detto che “la sua è una istigazione a delinquere”. Infine sugli appartamenti di via Spartaco chiusi, Rapinese ha affermato che “per quanto possano sembrare accoglienti sono inagibili e per sistemarli servono anni”.