Monta la protesta all’ospedale comasco Sant’Anna di San Fermo per i parcheggi dei lavoratori, sia il personale medico sia quello dell’area servizi. A rilanciare il tema, la Uil con un videoreportage dal taglio molto giornalistico (lo vedete qui sotto).
“Ai dipendenti – spiega Massimo Coppia, segretario Uil Fpl Lario e Brianza – vengono presi soldi, pagano una retta mensile per non avere il posto auto“. Questo, viene spiegato, perché questo perché i parcheggi sono affidati al comune di San Fermo, dove sorge l’ospedale. I posti riservati erano adeguati in termini numerici ma poi sono stati aperti a tutti.
“Alle 10 del mattino il parcheggio è pieno e i dipendenti che devono iniziare il turno non possono entrare in servizio perché trovano gli stalli occupati”, aggiunge Coppia. Un problema che riguarda circa 550 turnisti fanno pur avendo pagato una piccola retta non sanno dove lasciare l’auto “mentre il comune di San Fermo incassa un milione”.
C’è poi il caso della cinquantina di lavoratori dell’appalto ristorazione e servizi ai piani pagano 30 euro al mese l’abbonamento al parcheggio: “In un anno vuole dire sborsare 360 euro – rimarca Maurizio Calcaterra, funzionario della Uiltucs – praticamente la metà di uno stipendio e questa cosa è inaccettabile, non si può pagare per lavorare”.
Nel corso del tempo la situazione è stata segnalata con lettere ufficiali al comune di San Fermo, alla Prefettura, alla Regione e ad Asst “ma finora non è arrivata nessuna risposta”. Una proposta lanciata dal sindacato sarebbe almeno aumentare lo smartworking.