Il panorama della grande distribuzione italiana si prepara a un cambiamento epocale. Entro la fine del 2026, le insegne Carrefour inizieranno a scomparire per lasciare il posto a un ritorno illustre: il marchio GS. La metamorfosi partirà dalla Lombardia, dove circa 300 punti vendita riabbracceranno il brand storico che ha segnato decenni di commercio nella regione.
L’operazione è guidata dal gruppo NewPrinces, guidato dal presidente Angelo Mastrolia, che a fine 2025 ha rilevato l’intera rete di 1.027 punti vendita della catena francese in Italia.
Il piano di rebranding: GS protagonista fino al 2028
Il ritorno di GS non sarà un semplice cambio di insegna, ma una vera e propria sfida al mercato. Secondo Mastrolia, l’obiettivo è completare il rebranding totale su scala nazionale entro il 2028. La strategia è chiara: puntare su un rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo per riconquistare la fiducia dei consumatori in un momento economico delicato.
La nuova composizione dello scaffale
La vera rivoluzione avverrà tra le corsie. Il nuovo modello di business di NewPrinces punta sull’integrazione verticale tra fabbrica e scaffale, riducendo drasticamente lo spazio destinato ai grandi brand multinazionali:
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50% Marca del Distributore (Private Label): Prodotti a marchio GS per garantire risparmio.
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20% Prodotti NewPrinces: Articoli provenienti direttamente dalle fabbriche del gruppo.
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30% Grandi Marche: Uno spazio ridotto per i brand storici del largo consumo.
Mastrolia ha espresso una posizione netta contro le politiche di prezzo delle multinazionali: “Le marche tendono a massimizzare i profitti sfruttando la fedeltà dei clienti per alzare i prezzi. È una strategia poco etica che sta spingendo i consumatori verso i discount”.
L’ascesa di NewPrinces: da produttore a gigante della distribuzione
Il Gruppo NewPrinces ha vissuto una crescita vertiginosa. Attraverso una strategia di acquisizioni mirate (M&A), la famiglia Mastrolia ha rilevato asset industriali finiti ai margini dei grandi imperi, come lo stabilimento Diageo in Piemonte e il marchio Plasmon da Kraft Heinz.
I numeri testimoniano il successo di questa scalata:
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32 stabilimenti produttivi di proprietà.
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6,5 miliardi di euro di ricavi nel 2025 (venti volte superiori rispetto a sei anni fa).
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383 milioni di utile netto.
E non finisce qui: sono già allo studio cinque nuove operazioni che potrebbero iniettare altri 1,5 miliardi di euro nelle casse del gruppo.
Sfida all’inflazione e tensioni geopolitiche
Il ritorno di GS avviene in un contesto internazionale complesso. La guerra in Iran e l’instabilità in Medio Oriente minacciano di far impennare nuovamente l’inflazione, partendo dai costi della logistica e dei carburanti.
Nonostante le pressioni, NewPrinces ha scelto la via della prudenza per tutelare il potere d’acquisto:
“Abbiamo deciso di attendere il mese di aprile prima di agire sui prezzi e abbiamo chiesto lo stesso ai nostri fornitori”, ha dichiarato Mastrolia.
L’obiettivo è evitare l’effetto domino lungo la filiera, impedendo che l’inflazione percepita dal consumatore finale superi il dato reale.