Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha emesso la sua sentenza nei confronti di un ex dipendente delle Ferrovie Federali Svizzere condannandolo a quattro anni e sette mesi di detenzione. L’uomo avrebbe sottratto nel corso degli anni all’ex regia federale circa 8,7 milioni di franchi. Attraverso un complesso sistema basato su società di copertura e con il supporto di quattro complici, il 54enne si è illecitamente arricchito emettendo fatture false relative a prestazioni del tutto fittizie.
Dalla carriera interna alle FFS alla svolta criminale
La parabola dell’imputato all’interno dell’azienda è iniziata in giovane età. Assunto a 23 anni, ha scalato progressivamente i gradini gerarchici fino a essere nominato capo servizio nel 2019, stando all’atto d’accusa. Già a partire dal settembre 2007, tuttavia, il dipendente avrebbe iniziato a tessere la trama del proprio sistema truffaldino, parallelamente al consolidamento della propria carriera professionale.
Il piano ha preso il via con il coinvolgimento di un amico di lunga data, la cui società veniva utilizzata per l’invio di fatture fittizie alle FFS. Successivamente, la rete si è allargata con l’ingresso di altre due persone titolari di rispettive imprese. Il sistema si è completato alla fine del 2010, quando la sorella dell’imputato ha fondato altre due società integrate nello schema fraudolento delineato dal MPC.
Come funzionava la frode e la copertura interna
Per tutte le fatture emesse all’interno del circuito, le FFS non hanno mai ricevuto alcuna contropartita materiale o di servizio. La truffa è riuscita a rimanere inosservata per un lungo periodo grazie alla posizione strategica dell’imputato, che ricopriva contemporaneamente due incarichi differenti all’interno della struttura delle FFS.
Questo duplice ruolo gli permetteva di fingersi formalmente il mittente della richiesta d’acquisto e di procedere immediatamente all’ordine, pur non lavorando direttamente all’interno del servizio acquisti.
Dalla denuncia alla riduzione del danno per prescrizione
Alla fine di settembre 2024, le FFS hanno formalizzato la denuncia penale. Poco più di due mesi dopo, il 54enne è stato tratto in arresto, trascorrendo due mesi in detenzione preventiva mentre la procura federale eseguiva svariate perquisizioni domiciliari.
Tuttavia, a causa del termine di prescrizione fissato a 15 anni, soltanto i fatti compiuti a partire dal 1° aprile 2011 sono potuti rientrare formalmente nel perimetro del procedimento penale. Di conseguenza, l’ammontare complessivo del danno perseguibile si è ridotto a circa 5 milioni di franchi, importo di cui le FFS richiedono il rimborso in qualità di accusatore privato.
Un patrimonio di lusso: case in Svizzera, Florida e auto sportive
Immediatamente licenziato con effetto immediato dall’ex regia federale, l’uomo ha impiegato il denaro sottratto per finanziare beni immobili e di lusso. Tra gli investimenti figurano una casa nel canton Soletta, un’immobile in Florida (Stati Uniti) e l’acquisto di numerose automobili di alta gamma, come riferito dall’MPC.
La flotta di veicoli di lusso comprendeva:
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Una Ford Mustang Shelby
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Due vetture Porsche
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Una Lamborghini dal valore autonomo di quasi 400.000 franchi
Il fiume di denaro pubblico è servito inoltre a sostenere uno stile di vita sfarzoso e ad alimentare una cospicua collezione di armi.
