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Lago di Como, estate 2026 tra tempeste e soccorsi: 195 persone salvate, 35 rischiavano la vita

Due violente perturbazioni, oltre 100 richieste di soccorso in poche ore e 35 persone salvate in imminente pericolo di vita. Sul Lario la campagna Mare e Laghi Sicuri si è chiusa con 195 missioni navali e 44 sanzioni amministrative

L’estate 2026 sul Lago di Como è stata segnata da due violente perturbazioni che hanno messo in difficoltà bagnanti e diportisti, richiedendo un massiccio intervento dei soccorsi. Il 29 giugno e il 16 agosto, in poche ore, la Sala operativa della Guardia Costiera ha ricevuto complessivamente più di 100 chiamate di emergenza. Il bilancio degli interventi comprende 35 persone tratte in salvo in imminente pericolo di vita e 16 unità da diporto assistite.

Sono alcuni degli episodi più significativi emersi dal consuntivo dell’operazione Mare e Laghi Sicuri 2026, presentato dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto in occasione del Salone Nautico di Genova. La campagna, svolta dal 15 giugno al 20 settembre, ha interessato i principali bacini lacustri italiani, con attività di soccorso, vigilanza sulla navigazione e controlli sulla sicurezza.

Sul Lago di Como, il Terzo Nucleo della Guardia Costiera ha impiegato cinque mezzi navali e 15 militari, coordinando 88 attività di soccorso e assistendo complessivamente 195 persone. Le unità da diporto assistite sono state 54.

Lago di Como, 1.429 controlli e 44 sanzioni

Accanto agli interventi di emergenza, una parte rilevante dell’attività ha riguardato la prevenzione e il rispetto delle regole della navigazione.

Nel periodo della campagna, le unità navali della Guardia Costiera sul Lario hanno effettuato 195 missioni, percorso 3.226 miglia nautiche e totalizzato 500 ore di navigazione. I controlli in materia di diporto e sicurezza della navigazione sono stati 1.429.

Dalle verifiche sono scaturite 44 sanzioni amministrative e un sequestro di un’unità da diporto.

I controlli rientrano nelle attività dirette a verificare il rispetto delle disposizioni sulla navigazione nelle acque interne e le condizioni di sicurezza delle imbarcazioni. L’obiettivo è tutelare chi frequenta il lago, dai proprietari delle unità da diporto ai turisti che praticano attività ricreative in acqua.

Il bilancio dei tre grandi laghi italiani

A livello complessivo, l’operazione ha coinvolto i bacini del Garda, del Como e del Maggiore, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano.

Le 20 unità navali impiegate sui tre laghi hanno svolto 896 missioni, percorrendo 15.401 miglia nautiche in 2.423 ore di navigazione. I controlli effettuati sono stati 5.500, dai quali sono derivate 517 sanzioni amministrative.

Sul fronte dei soccorsi, la Guardia Costiera ha coordinato 244 missioni di ricerca e soccorso, le operazioni SAR (Search and Rescue), che hanno consentito di assistere 655 persone. Di queste, 92 si trovavano in imminente pericolo di vita. Sono state inoltre assistite 163 unità da diporto.

I dati restituiscono il quadro di un’attività che, durante la stagione estiva, affianca alla vigilanza sulla navigazione una componente essenziale di gestione delle emergenze.

Le perturbazioni sul Lario e il coordinamento dei soccorsi

Gli episodi del 29 giugno e del 16 agosto rappresentano un esempio concreto delle difficoltà affrontate dalle squadre di soccorso durante l’estate.

In entrambe le giornate, violenti fenomeni meteorologici hanno interessato il Lago di Como, creando situazioni di pericolo per chi si trovava in acqua o navigava sul bacino. Le oltre 100 chiamate ricevute in poche ore sono state gestite attraverso il coordinamento della sala operativa del Reparto Operativo Laghi di Milano con le altre risorse di soccorso disponibili sul territorio.

La gestione delle emergenze si basa sui protocolli d’intesa sottoscritti dalle otto Prefetture competenti sui tre laghi, dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia Costiera. A quest’ultima è affidato il coordinamento delle attività di ricerca e soccorso sui bacini interessati.

Il sistema prevede lo scambio quotidiano di informazioni tra le diverse sale operative, così da individuare e impiegare le risorse di soccorso e di polizia più vicine al luogo dell’emergenza.

Alla risposta operativa partecipano, secondo le necessità, anche Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, polizie provinciali e locali, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile e associazioni di volontariato.

Sicurezza in acqua, anche attraverso la prevenzione

La campagna estiva non si è limitata ai controlli e agli interventi di emergenza. Sul fronte della prevenzione, la Guardia Costiera ha distribuito informazioni e raccomandazioni rivolte a bagnanti e diportisti, con l’obiettivo di promuovere comportamenti prudenti e una maggiore consapevolezza dei rischi legati alle attività in acqua.

Sul Lago di Como, il Secondo Nucleo ha predisposto appositi punti informativi grazie alla collaborazione con l’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori e al supporto del Reparto Operativo Laghi di Milano. I materiali divulgativi, realizzati in italiano, inglese e tedesco, contenevano indicazioni pratiche per la sicurezza di residenti e turisti.

L’iniziativa si è inserita in una campagna più ampia promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la collaborazione della Gestione Governativa Navigazione Laghi e della Guardia Costiera. Volantini e materiali informativi sono stati distribuiti nelle biglietterie e a bordo delle navi della flotta Navigazione Laghi.

Nell’ambito dei controlli alle unità da diporto sui tre bacini, sono stati inoltre rilasciati 400 bollini blu, attestanti la regolarità dei documenti e delle dotazioni di bordo delle imbarcazioni verificate.

Il bilancio di Mare e Laghi Sicuri 2026 evidenzia così due aspetti complementari dell’attività estiva sul Lario e sugli altri grandi laghi: il controllo del rispetto delle norme e la capacità di intervenire rapidamente quando la navigazione o le condizioni meteorologiche mettono a rischio l’incolumità delle persone.

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