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L’assurdo flop dei semafori (per niente) intelligenti sul Lago di Como: code record, ingorghi e proteste. Si ferma tutto

Il debutto dei nuovi semafori intelligenti sulla Statale Regina si è trasformato in un martedì nero per la viabilità del Lago di Como. Nonostante le premesse tecnologiche, la sperimentazione avviata il 16 marzo tra Colonno e Griante è stata sospesa dopo meno di 24 ore a causa di disagi insostenibili.

Code record tra Menaggio e Sala Comacina

“Menaggio-Sala Comacina 8,15-9,54. Complimenti all’organizzazione”. Questa è solo una delle segnalazioni arrivate nella mattinata di oggi, martedì 17 marzo, in redazione. Per percorrere il tratto di circa 10 km tra Menaggio e Sala Comacina, gli automobilisti hanno impiegato oltre un’ora e mezza tra caos e ingorghi.

Il risultato della nuova gestione semaforica è stato un accumulo di code chilometriche e proteste da parte dei pendolari. Di fronte alla “bufera” mediatica e logistica, il sistema è stato spento: si torna – almeno per ora – al metodo classico, con il rosso che scatta solo per gestire l’incrocio di Tir e pullman nei punti più stretti della carreggiata.

In cosa consisteva la sperimentazione sulla Regina

L’obiettivo del progetto, coordinato da Anas, Prefettura di Como e autorità locali, era trovare soluzioni innovative per fluidificare il traffico in uno dei punti più critici del Lago, attualmente sotto pressione anche per i lavori della Variante Tremezzina.

I dettagli tecnici del monitoraggio

La sperimentazione prevedeva diverse fasi per analizzare i flussi veicolari:

  • Dal 9 al 15 marzo: fase di monitoraggio preliminare dei flussi ordinari.

  • Dal 16 al 22 marzo: introduzione di un ciclo semaforico a tempo fisso con senso unico alternato in determinate fasce orarie.

  • Simulazione mezzi d’opera: test specifici per valutare l’impatto dei mezzi pesanti legati ai cantieri stradali.

Perché il sistema “intelligente” è stato sospeso

L’idea alla base dello studio trasportistico, affidato a una società di ingegneria, era quella di sostituire o integrare gli attuali sensori volumetrici e il lavoro dei movieri con cicli automatizzati. Tuttavia, la rigidità del sistema a tempo fisso non ha retto l’urto del traffico reale, creando pericolosi tappi nelle strettoie tra Colonno e Griante.

Il futuro della viabilità sul Lago di Como

I dati raccolti durante queste poche ore di attività non dovrebbero comunque andare perduti. Anas e gli enti locali potranno comunque utilizzare i pur sconfortanti risultati per identificare pianificare interventi differenti sul breve e lungo termine e per tentare di ottimizzare la gestione dei flussi in vista del picco stagionale turistico.

Al momento, per garantire la sicurezza stradale ed evitare incastri tra veicoli pesanti, resta in vigore il presidio manuale e tecnologico standard, in attesa di nuove soluzioni più efficaci per la congestione della Statale Regina.

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