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Svizzera, la catena di supermercati alza ancora lo stipendio minimo: cifre record, è il più alto in assoluto

Lidl Svizzera consolida la sua posizione di leader retributivo nel mercato nazionale. Attraverso una nota ufficiale, il colosso del retail ha annunciato il raggiungimento di un accordo strategico con i sindacati Syna e la Società degli impiegati del commercio per un incremento salariale dell’1,5%. Questa misura proietta l’azienda ai vertici della grande distribuzione organizzata elvetica, garantendo ai propri dipendenti quello che viene definito come “il salario più alto in tutto il commercio al dettaglio svizzero”.

I nuovi parametri salariali: formazione e anzianità

L’adeguamento retributivo ridefinisce le soglie minime per diverse categorie di lavoratori. Nel dettaglio, le nuove retribuzioni base per una settimana lavorativa di 41 ore sono così ripartite:

  • Collaboratori non qualificati: il salario minimo sale a 4.650 franchi.

  • Formazione di 2 anni (filiale e magazzino): la soglia si attesta a 4.700 franchi.

  • Formazione di 3 anni (filiale e magazzino): il compenso minimo raggiunge i 4.750 franchi.

In termini concreti, la maggior parte del personale beneficerà di un aumento diretto di almeno 50 franchi mensili. L’azienda ha precisato che, mentre per le filiali e i centri di distribuzione gli incrementi hanno carattere generale, gli adeguamenti per i livelli quadro avverranno su base individuale.

Previdenza e tutela del lavoro a tempo parziale

Un pilastro fondamentale dell’offerta di Lidl Svizzera riguarda la previdenza professionale. L’azienda si conferma come l’unica impresa nel settore del commercio al dettaglio a rinunciare integralmente alla deduzione di coordinamento nella cassa pensioni.

Questa scelta ha un impatto estremamente positivo soprattutto per il personale a tempo parziale: l’intero salario viene considerato ai fini pensionistici senza detrazioni, garantendo una pensione futura più solida e sostenibile.

Le voci dei protagonisti

Cornelia Bickert, Responsabile del ramo professionale presso il sindacato Syna, ha accolto con favore l’intesa: “L’aumento mirato dei salari minimi è un meritato riconoscimento per le prestazioni delle collaboratrici e dei collaboratori e garantisce in modo sostenibile il loro potere d’acquisto in un contesto economico difficile”.

Sulla stessa linea Stefan Andexer, Direttore Risorse Umane presso Lidl Svizzera, che sottolinea l’importanza della stabilità: “In un contesto economico difficile, un partner affidabile è decisivo. Investiamo in modo consapevole nelle nostre collaboratrici e collaboratori per offrire sicurezza”.

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