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L’azienda comasca che stupisce il Financial Times: balzo in classifica di 224 posizioni (e i profitti volano)

Grande balzo dell’azienda comasca La Mercurio, attiva nel settore dell’ingegneria civile: nella prestigiosa classifica FT1000 del Financial Times ha compiuto un salto di ben 224 posizioni, posizionandosi al 627° posto in Europa).

L’azienda comasca ha chiuso un 2025 da record con un MOL (Margine Operativo Lordo, indicatore economico-finanziario che misura la redditività operativa di un’azienda prima di interessi, imposte e ammortamenti. Si tratta di quanto l’azienda riesce a generare di profitto dalle proprie attività principali) che sfiora i 3 milioni. Il riconoscimento, realizzato in collaborazione con Statista, colloca la società al 31° posto nella categoria Professional, Scientific & Technical Services, confermando un percorso di crescita costante nel middle market europeo.

Il successo de La Mercurio non risiede solo nei numeri, ma nella diversificazione strategica degli asset. Dalla progettazione pura alle riqualificazioni energetiche nZEB (nearly Zero Energy Building) finanziate tramite PNRR, fino alla gestione di centri sportivi d’avanguardia come Arena4, La Mercurio opera oggi come un hub integrato di servizi tecnici e gestionali.

“Crescere in modo indipendente significa strutturare un modello di business capace di generare valore nel tempo” ha dichiarato Valeria Brambilla, una delle socie.

Una visione confermata dal Rating ESG S2-, che certifica la bassa esposizione ai rischi ambientali e sociali e la capacità della società di attrarre capitali. L’azienda ha inoltre rafforzato la propria struttura di governance con un sistema integrato di certificazioni (ISO 9001, 14001, 37001 e 17020), l’adozione del Modello 231 e del Codice Etico e l’avvio del percorso verso la certificazione ISO/IEC 42001, primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’Intelligenza Artificiale e la UNI EN ISO 45001 del 2023 che rappresenta un nuovo traguardo per il sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro.

Nel 2025 la divisione Verifiche Progetti, Organismo di Ispezione di tipo C ai sensi della UNI EN ISO/IEC 17020, ha supportato 62 amministrazioni ed enti pubblici, verificando 102 progetti per un valore complessivo di opere controllate pari a 132 milioni di euro e generando 1,34 milioni di euro di fatturato. Un’attività che si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla qualità della spesa pubblica, soprattutto nell’ambito dei fondi PNRR e delle operazioni di Partenariato Pubblico-Privato, settore nel quale la società ha seguito tre operazioni nel 2025 per circa 33 milioni di euro.

Il portafoglio lavori per il 2026 evidenzia una forte espansione: 28 progetti esecutivi e circa 110 milioni di euro di opere in avvio tra riqualificazioni energetiche, edilizia pubblica, efficientamento dell’illuminazione per oltre 135.000 punti luce e interventi in PPP per la gestione calore ed energia. Il fatturato acquisito della sola divisione Verifiche per il 2026 ha già superato i 2,16 milioni di euro, segnando un incremento superiore al 60% rispetto all’anno precedente, con un aumento del valore medio delle commesse e una maggiore focalizzazione su gare sopra soglia.

Per il 2026 l’obiettivo è ambizioso: la strategia passerà dall’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali, con il traguardo della certificazione ISO/IEC 42001, dal rafforzamento della divisione “Verifiche Progetti”, che già oggi supporta oltre 60 amministrazioni pubbliche in tutta Italia e dall’integrazione di nuove competenze tecniche attraverso l’ingresso di ingegneri senior e ispettori specialistici nei settori termotecnico, elettrotecnico, geologico e infrastrutturale.

Accanto alle verifiche, crescerà anche la divisione Progettazione e Direzione Lavori, impegnata su interventi di riqualificazione energetica, edilizia pubblica e illuminazione, con un portafoglio che comprende decine di progetti esecutivi e cantieri in avvio nel corso dell’anno.

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