Primo trimestre 2024: crescono complessivamente i frontalieri in Svizzera ma calano in Canton Ticino. A dirlo i dati relativi al periodo gennaio-marzo 2024 diffusi dall’Ufficio federale di Statistica. In totale, i lavoratori italiani che ogni giorno varcano la frontiera della Confederazione sono 398.991, dato che segna un +4,3% su base annua e dell’1,4% su base trimestrale.
Diverso il discorso per il Canton Ticino: sempre alla fine di marzo i lavoratori con permesso G erano 78.645, in leggero calo (-0,1%) rispetto al trimestre precedente (erano 78.738) sebbene con una crescita dello 0,8% su base annuale. Come negli anni passati il numero complessivo di frontalieri è aumentato in maniera più marcata nel settore dei servizi: +1,3% in un anno, vale a dire 696 persone in più per un totale di 52.971. Nel settore secondario invece si nota un calo sia su base annua (-0,4%, -95 persone) che rispetto al trimestre precedente (-0,5%, -117 persone). A fine marzo i lavoratori con permesso G attivi nell’industria e nell’edilizia erano 24.942.
Anche a livello nazionale l’incremento rispetto al primo trimestre 2023 è stato più marcato nel settore terziario, +5,5%, rispetto al secondario +1,5%. In termini assoluti la Regione del Lemano (VD, VS, GE) è quella che ospita il maggior numero di lavoratori d’oltre frontiera: 161’603. Il Ticino è al secondo posto (78’645) seguito dalla Svizzera nordoccidentale (BS, BL, AG, 74’069).
Dai dati diffusi dall’Ust emerge inoltre che poco più della metà di tutti i frontalieri era domiciliata in Francia (57,4%), mentre il 23,2% e il 16,2% rispettivamente in Italia (92.680) e in Germania (64.706). Negli ultimi cinque anni il numero di frontalieri è aumentato da 328’000 nel 1° trimestre 2019 a 399’000 nel 1° trimestre 2024, il che corrisponde a un incremento del 21,8%.