Negli ultimi giorni si è diffusa a Monza una preoccupazione collettiva riguardante il destino dell’ex macello, la storica struttura inaugurata nel 1906 e dismessa dal lontano 1984. Nonostante le fondamenta di tali timori fossero fragili, il tam-tam sui social ha alimentato dubbi su presunti abbattimenti “sospetti” di alberi e piante.
Per ristabilire la verità e contrastare le fake news, il Sindaco di Monza, Paolo Pilotto, è intervenuto ufficialmente via Facebook per fare chiarezza sul progetto di recupero e sulla tutela del verde urbano.
Nessuna edilizia residenziale nell’area dell’Ex Macello
Il primo cittadino ha smentito categoricamente le voci riguardanti nuove costruzioni private:
“Non so da dove nascano queste preoccupazioni: nessuno dell’attuale Amministrazione ha mai ipotizzato edilizia residenziale per l’Ex Macello.”
Al contrario, la strategia del Comune si muove su tre direttrici chiare:
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Rispetto dei vincoli storici: Saranno tutelate tutte le strutture indicate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Tettoia Cavalli, ex Mercato della Frutta, la “Cattedrale”).
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Vincoli idrogeologici: Rispetto rigoroso delle normative vigenti su tutta l’area.
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Servizi pubblici: Tutti i futuri lavori saranno destinati esclusivamente a servizi di pubblica utilità.
I prossimi interventi: mobilità dolce e nuove aree verdi
Il piano di recupero dell’ex macello di Monza non prevede l’eliminazione di alberi sani, ma si concentra sulla rigenerazione urbana. Ecco i due interventi prioritari:
1. Collegamento ciclopedonale Buonarroti-Procaccini
Verrà realizzato un passaggio per pedoni e biciclette a metà dell’area, vicino alla Tettoia Cavalli. Il progetto utilizzerà tracciati già esistenti per non compromettere il verde e migliorare la connessione tra via Buonarroti e via Procaccini.
2. De-impermeabilizzazione: da asfalto a parco pubblico
Un intervento ambizioso riguarda l’area tra via Mentana e via Procaccini. L’obiettivo è eliminare la distesa di asfalto (accanto all’ex carcere vecchio) per trasformarla in un’area verde a disposizione dei cittadini.
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Sfide tecniche: L’opera richiede carotaggi, bonifiche preventive e smaltimento certificato dell’asfalto.
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Benefici: Miglioramento della qualità dell’aria e del benessere per chi vive in via Mentana, zona densamente edificata.
La gestione del verde e il ruolo degli agronomi comunali
In merito ai movimenti di mezzi visti recentemente nell’area, Pilotto ha chiarito che si tratta di manutenzione ordinaria. Le imprese stanno effettuando la “cippatura” del legname accumulato dopo le potature e la rimozione di un solo platano morto, seguendo i Criteri Minimi Ambientali.
Il Comune di Monza ha oggi una struttura tecnica solida per la gestione del patrimonio arboreo:
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4 Agronomi professionisti in organico che coordinano ogni intervento.
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3.300 nuove piantumazioni: Negli ultimi anni sono stati messi a dimora 2.400 alberi e 900 piante forestali.
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Ripristino post-nubifragio: In soli due anni è stato superato il danno causato dai nubifragi dell’estate 2023, che avevano abbattuto circa 2.000 alberi in città.
L’impegno dell’Amministrazione è dunque quello di trasformare l’ex macello da area dismessa a polmone verde e centro di servizi, garantendo trasparenza e tutela ambientale.