L’approvazione definitiva del progetto per la tratta Dbreve di Pedemontana, il collegamento autostradale che dovrebbe congiungere Vimercate a Omate di Agrate, è emersa in modo del tutto fortuito. A effettuare la scoperta spiega Lorenzo Teruzzi su Primamonza è stato, alle ore 23:00 di martedì scorso, Francesco Facciuto, consigliere provinciale di Brianza Rete Comune. Il rappresentante istituzionale, durante una sessione di ricerca online volta ad approfondire le criticità dell’infrastruttura, ha individuato sulla Gazzetta ufficiale una pubblicazione datata 11 dicembre 2025.
L’approvazione silente da parte di Cal e il ruolo del ministero
All’interno della raccolta normativa è stata rintracciata la delibera con cui Cal (Concessioni autostradali lombarde), in qualità di ente concedente, ha approvato autonomamente il progetto definitivo della variante alla tratta D, ovvero la cosiddetta Dbreve. Il documento recepisce le prescrizioni della Commissione per la Valutazione di impatto ambientale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tuttavia, tale parere tecnico non era mai stato notificato alle amministrazioni locali coinvolte, nonostante i ripetuti solleciti e le richieste formali avanzate negli ultimi mesi.
L’interpretazione del Decreto Infrastrutture e l’esclusione della conferenza dei servizi
Secondo quanto emerso, Cal avrebbe proceduto all’approvazione del progetto basandosi su una specifica interpretazione del Decreto Infrastrutture. Tale norma permetterebbe al proponente di validare l’opera senza attendere il pronunciamento della Conferenza di servizi presso il Cipess, a condizione che il costo della variante sia inferiore al 50% rispetto a quello dell’opera originaria (la cosiddetta Dlunga). Questa circostanza avrebbe rimosso dall’iter decisionale i comuni, i quali non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla chiusura del procedimento né sull’esito della conferenza stessa.
Corsa contro il tempo: la scadenza dei sessanta giorni per il ricorso
La pubblicazione in Gazzetta ufficiale ha innescato il termine di 60 giorni per la presentazione delle osservazioni e l’impugnazione del provvedimento. Poiché la notizia è stata acquisita solo casualmente nella serata del 3 febbraio, i comuni di Vimercate, Agrate, Carnate, Bernareggio, Sulbiate, Burago, Caponago, Bellusco, Cavenago e Ornago si sono ritrovati con poche ore a disposizione. La scadenza definitiva è stata individuata alle ore 23:00 di lunedì 9 febbraio.
Per fronteggiare l’emergenza, il Comune di Vimercate ha assunto il ruolo di capofila, approvando d’urgenza la delibera per l’affidamento dell’incarico legale a nome di tutte le amministrazioni coinvolte.
La delibera d’urgenza e le dichiarazioni del sindaco Cereda
“Abbiamo convocato una seduta di Giunta straordinaria per approvare la delibera di incarico al legale, anche a nome degli altri Comuni”, ha dichiarato sabato il sindaco di Vimercate, Francesco Cereda, spiega ancora Primamonza. “Incarico con cui l’avvocato potrà (come ha fatto nel fine settimana) scrivere e depositare al Tar, entro lunedì (ieri, Ndr), il ricorso entro la scadenza dei 60 giorni”.
Durante il fine settimana, racconta ancora Primamonza, i sindaci hanno collaborato intensamente con i legali per contestare la legittimità della procedura adottata da Cal. Persiste tuttavia il rischio che l’azione possa essere tardiva: per alcune fattispecie non ancora del tutto chiarite, il termine per l’impugnazione potrebbe essere ridotto a soli 30 giorni, rendendo il ricorso potenzialmente inammissibile.
Comportamento “inaccettabile” delle istituzioni centrali
Il primo cittadino Francesco Cereda ha espresso duramente il proprio dissenso riguardo alla gestione della vicenda: “Il comportamento di Cal, ma soprattutto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si commenta da sé. E’ inaccettabile che il Ministero convochi la conferenza di servizi con gli enti interessati, a partire dai Comuni, e poi di fatto dopo tre anni di iter la chiuda facendo propria l’approvazione del progetto da parte di Cal, senza nemmeno pubblicare l’avviso di chiusura sul proprio sito (dove l’iter risulta ancora in corso, ndr) e senza informare i Comuni”.
Il comunicato unitario dei sindaci: “Palese forzatura procedurale”
Nella giornata di lunedì è stata rilasciata una nota congiunta firmata dai sindaci del territorio, che denuncia una manovra volta a escludere le comunità locali:
“I Comuni hanno notificato formalmente il ricorso al Tar per far valere, con determinazione, le ragioni del territorio. Saranno sottoposte all’attenzione della Giustizia Amministrativa gravi criticità di merito e significativi vizi procedurali, in piena coerenza con il percorso di opposizione portato avanti con tenacia e rigore in questi anni. In linea con i tempi tecnici previsti dalla normativa, i Comuni provvederanno nei prossimi giorni al deposito di tutta la documentazione necessaria. Occorre sottolineare che l’approvazione della Tratta D-Breve è stata disposta da Concessioni Autostradali Lombarde (Cal) con una delibera dello scorso 11 dicembre 2025. La società per azioni Cal, controllata da Regione Lombardia, si è di fatto sostituita al Comitato Interministeriale competente (il Cipess), facendo leva su una lettura dubbia e discutibile del Decreto Infrastrutture. Questa palese forzatura appare concepita nel tentativo di escludere gli enti locali da ogni fase decisionale, tanto che nessuna delle Amministrazioni comunali interessate è stata informata dell’avvenuta approvazione. Parimenti, nessuna evidenza della delibera è stata data sui siti istituzionali di Cal, Autostrada Pedemontana Lombarda, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La delibera è stata “intercettata” solo grazie a un lavoro di monitoraggio costante e articolato”.
Per fornire ulteriori dettagli sulla strategia legale e sulle prossime iniziative, è stata indetta una conferenza stampa per sabato 14 febbraio, alle ore 21:00, presso il Municipio di Vimercate.