Importante svolta nella vertenza Electrolux. Al tavolo di confronto svoltosi al Ministero del Made in Italy tra i vertici della multinazionale svedese, i rappresentanti sindacali e i tecnici ministeriali, si è registrato un deciso cambio di rotta nella gestione del piano di ridimensionamento che coinvolge anche lo stabilimento milanese di Solaro.
Dal rischio esuberi ai tre anni di uscite incentivate
La novità centrale del nuovo piano industriale riguarda il superamento dei licenziamenti diretti. L’azienda ha infatti modificato la propria strategia, passando dai 1.730 esuberi iniziali (poi scesi a 1.450) a una proposta complessiva di 1.250 uscite su base esclusivamente volontaria e incentivata.
Il perimetro della ristrutturazione interessa:
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650 operai
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600 impiegati
Il piano di riorganizzazione verrà diluito nell’arco di tre anni, facendo leva sugli incentivi economici all’esodo e sul supporto della cassa integrazione straordinaria. La stima complessiva degli esuberi resta tuttavia aperta in vista dei prossimi passaggi negoziali.
L’intervento del Governo e la soddisfazione dei sindacati
Al termine del vertice, il ministro del Made in Italy Adolfo Urso ha espresso ottimismo: “Finalmente si apre una nuova fase. Quello compiuto oggi è un passo nella giusta direzione”. Il ministro ha inoltre confermato l’impegno delle istituzioni a supportare il rilancio industriale con strumenti straordinari da inserire nella prossima legge di bilancio, auspicando una soluzione condivisa entro il prossimo tavolo conclusivo fissato per il 29 ottobre.
Sulla stessa linea i vertici della Fiom-Cgil, che hanno rimarcato come la forte mobilitazione dei lavoratori sia stata determinante per raggiungere un risultato fondamentale a tutela della dignità professionale.
