Il nuovo progetto dell’Amministrazione Comunale per gestire i flussi turistici preoccupa le attività locali. Le recenti “prove generali” con le transenne davanti al ponte del Castello Scaligero hanno scatenato un acceso dibattito tra residenti e operatori.
Piano viabilità Sirmione 2026: cosa sta succedendo
In vista della stagione turistica 2026 e delle festività di Pasqua, il Comune di Sirmione ha presentato le nuove linee guida per la viabilità. Il piano, nato dal Tavolo di confronto sull’overtourism, mira a limitare il congestionamento del centro storico.
Tuttavia, l’installazione sperimentale di transenne all’ingresso del borgo per separare pedoni e mezzi di soccorso ha sollevato critiche immediate. Molti cittadini e visitatori hanno paragonato l’estetica del centro storico a quella di un parco divertimenti, lamentando un impatto visivo degradante per il prestigio della località.
La posizione delle associazioni di categoria
Le associazioni del territorio manifestano una forte contrarietà, sottolineando come le misure adottate si discostino da quanto concordato durante gli incontri istituzionali.
Il comunicato ufficiale delle Associazioni sirmionesi
Di seguito, il testo integrale inviato dalle realtà produttive e dai residenti:
«Le associazioni di categoria del territorio di Sirmione, Associazione Commercianti, Associazioni Trasportatori Sirmione, Associazione Residenti del Centro Storico (RECS), insieme a diverse e prestigiose realtà alberghiere del Centro Storico, esprimono profonda preoccupazione e contrarietà rispetto alle iniziative recentemente adottate dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo dichiarato di affrontare il fenomeno dell’overtourism.
Pur riconoscendo la necessità di gestire in modo sostenibile i flussi turistici, tema reale e sentito da cittadini, operatori e visitatori, riteniamo che le misure introdotte non siano il risultato delle necessità espresse nel confronto avuto durante il tavolo di indirizzo, dove le scriventi, avevano unanimemente suggerito di attivare presidi più efficaci alla Bagnera al fine di evitare di gestire il congestionamento dei turisti all’altezza del Castello Scaligero e non ultimo la mancanza di chiare comunicazioni nell’ambito dell’adozione dei vari provvedimenti.
Le attività commerciali, ricettive e di servizio rappresentano da sempre un elemento fondamentale dell’identità e dell’economia di Sirmione. Gli interventi attuati, oltre a non risolvere in modo strutturale le criticità esistenti, avranno inevitabilmente ricadute significative sull’equilibrio economico e sull’attrattività della destinazione. Le richieste avanzate nei confronti del Tavolo di Indirizzo erano volte alla gestione dei flussi all’origine, riducendo il numero di visitatori e di parcheggi, mentre le misure messe in campo sono una gestione dei grandi flussi che ormai hanno raggiunto Sirmione, limitando ancora di più residenti, ospiti degli hotel e tutte le categorie che chiedono di essere tutelate, dando invece libertà alla massa di visitatori quotidiani.
A fronte di queste iniziative, le associazioni scriventi, chiedono un maggiore ascolto ai prossimi incontri al Tavolo di Indirizzo e in caso perdurasse tale situazione verrà, nostro malgrado, valutata la possibilità di abbandonare il Tavolo».
Sintesi delle criticità rilevate:
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Mancanza di presidi alla Bagnera: le associazioni chiedevano il blocco dei flussi a monte, non all’ingresso del castello.
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Impatto economico: timori per il calo di attrattività della destinazione per i segmenti di alta qualità.
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Gestione vs Prevenzione: le misure attuali gestiscono la massa già arrivata, invece di limitare gli ingressi alla base.