Il Pride è passato solo da poche ore ma continua a suscitare polemiche (qui il racconto di quanto accaduto) . Dopo i manifesti di contestazione affissi nei giorni precedenti la manifestazione da parte della Fiamma tricolore (il racconto), ne sono comparsi altri in queste ultime ore, sempre contro i diritti del mondo Lgbtq+. Sul lungolago infatti sono apparsi altri cartelli a favor della famiglia tradizionale che ritraggono un uomo e una donna identificati come unica e possibile forma di famiglia. A denunciare quanto accaduto è intervenuta la Cgil.

“Ancora un vergognoso e ignobile attacco ai diritti delle persone lgbtqi+ a Como. Agiscono nella notte, non conosciamo i loro volti, ma sappiamo che sono fascisti, la fiamma tricolore appare sempre. I manifesti appiccicati sul lungolago di Como stanotte, con cui qualcuno ci dice come deve essere una famiglia sono vergognosi. Quello che ci colpisce di più è che queste persone sono giovani , cosi si definiscono, e con questi gesti dimostrano una chiusura mentale che non dovrebbe esistere a quell’età. Condanniamo con fermezza questi gesti ormai fuori dal tempo e dalla realtà. La famiglia è sempre il luogo dove c’è amore”.