Il prestigioso quotidiano britannico The Telegraph ha stilato la lista delle venti città imperdibili per il 2026, e tra metropoli globali e destinazioni esotiche spunta un gioiello italiano e soprattutto lombardo: Mantova. Definita dagli esperti d’oltremanica come “la perfetta alternativa a Roma”, la città dei Gonzaga si prepara a vivere un anno di grande fermento culturale, puntando su un mix che unisce il rigore del Rinascimento alla vivacità dell’arte contemporanea. Ecco cosa rende Mantova la meta da tenere d’occhio per i prossimi mesi.
Un nuovo volto per palazzo della ragione
Uno dei motivi principali per cui Mantova ha scalato le classifiche internazionali è l’apertura, avvenuta proprio alla fine del 2025, della Sonnabend collection. Ospitata nello storico Palazzo della Ragione in piazza Erbe, questa collezione permanente porta in città il respiro internazionale di Ileana Sonnabend, una delle galleriste più influenti del XX secolo.
Passeggiare tra le arcate medievali e trovarsi di fronte a opere di maestri della Pop art, del Minimalismo e dell’Arte povera crea un contrasto magnetico. È questa capacità di far dialogare i secoli che ha convinto la critica internazionale: Mantova non è più solo una “città museo”, ma un laboratorio culturale in continua evoluzione.
La metamorfosi di palazzo Te
Se il Palazzo Ducale resta la tappa obbligata per ammirare la Camera degli Sposi di Mantegna, il 2026 si apre sotto il segno di Giulio Romano. A Palazzo Te prosegue con grande successo l’installazione All That Changes You. Metamorphosis, un progetto che utilizza la tecnologia e l’arte contemporanea per reinterpretare i celebri affreschi della Sala dei Giganti.

L’obiettivo è offrire al visitatore un’esperienza immersiva che va oltre la semplice osservazione. Come riportato dai curatori del progetto, “l’arte deve essere un organismo vivo che interagisce con lo spazio circostante” . Questa visione moderna della conservazione è esattamente ciò che i viaggiatori di oggi cercano in una destinazione storica.
Un calendario denso tra fotografia e musica
Il 2026 non sarà solo l’anno dei grandi palazzi. A marzo la città ospiterà la Biennale della fotografia femminile, un evento che attira professionisti e appassionati da tutta Europa con mostre sparse in angoli meno noti del centro storico.
Per l’estate è già in cantiere il Mantova Live Summer Festival, che porterà grandi nomi della musica internazionale nella cornice monumentale di piazza Sordello. La città, circondata dai suoi tre laghi (Superiore, Mezzo e Inferiore), offre un’atmosfera sospesa, quasi onirica, che diventa particolarmente suggestiva durante le crociere al tramonto tra i fiori di loto.
Perché andarci proprio ora
Scegliere Mantova nel 2026 significa evitare le folle oceaniche delle grandi capitali d’arte godendo della stessa densità di capolavori. È una città che si gira a piedi, dove la gastronomia (dai tortelli di zucca allo stracotto) non è un accessorio ma parte integrante dell’esperienza culturale. Se il Telegraph l’ha inserita tra le big, è perché Mantova ha imparato a valorizzare il proprio passato senza restarne prigioniera.

Per arricchire il quadro su Mantova nel 2026, è necessario guardare oltre i singoli monumenti e osservare come la città stia ridisegnando il proprio rapporto con l’ambiente e con la sua “città ideale” gemella, Sabbioneta.
Ecco gli ulteriori pilastri che spiegano perché la stampa internazionale sia così affascinata da questo angolo di Lombardia.
L’asse tra Mantova e Sabbioneta
Il riconoscimento Unesco non riguarda solo Mantova, ma si estende alla vicina Sabbioneta, la “Piccola Atene” voluta da Vespasiano Gonzaga. Nel 2026, il collegamento tra le due città sarà ancora più fluido grazie a nuovi percorsi integrati.
Sabbioneta rappresenta il sogno di una città costruita da zero secondo le proporzioni classiche: il suo Teatro all’Antica e Palazzo Giardino sono tappe fondamentali per chi vuole capire l’ossessione rinascimentale per la perfezione. Visitare entrambe permette di vedere le due facce del potere dei Gonzaga: quella monumentale e stratificata di Mantova e quella utopica e razionale di Sabbioneta.
Il richiamo del food & science festival
A maggio 2026, Mantova ospiterà una nuova edizione del Food & science festival, un evento che è diventato un punto di riferimento europeo per chi vuole capire cosa mangeremo in futuro.
Non è solo una sagra gastronomica, ma un luogo di dibattito dove scienziati e produttori si confrontano tra i palazzi storici. Per il turista, è l’occasione perfetta per gustare i classici locali — come la torta Sbrisolona o i tortelli di zucca — con una consapevolezza nuova sulle materie prime e sulla sostenibilità. La capacità della città di ospitare eventi così moderni in contesti medievali è uno dei punti di forza citati dal “Telegraph” .
La mobilità dolce tra i tre laghi
Un altro aspetto che attira i viaggiatori internazionali è la rete di ciclovie. La Mantova-Peschiera è ormai un classico, ma per il 2026 sono stati potenziati i percorsi che costeggiano i tre laghi formati dal fiume Mincio.
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Il Lungolago dei Gonzaga: un percorso pedonale e ciclabile che offre la vista più iconica del profilo cittadino.
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Parco del Mincio: un’area protetta dove, in estate, la fioritura dei fiori di loto trasforma l’acqua in un tappeto rosa e verde.
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Turismo fluviale: le motonavi elettriche permettono di esplorare l’ecosistema lacustre senza impatto ambientale, un dettaglio molto apprezzato dal turismo nordeuropeo.
Festivaletteratura e l’autunno culturale
Settembre rimane il mese d’oro con il Festivaletteratura. Da trent’anni, questo evento trasforma Mantova in una “biblioteca a cielo aperto”. Gli incontri non avvengono solo nei teatri, ma nei cortili privati e nelle piazze, abbattendo le barriere tra autori e lettori. Se il 2026 vede Mantova tra le mete top, è anche per la capacità di questo festival di rinnovarsi, portando in città premi Nobel e giovani esordienti in un’atmosfera di festa collettiva.
Mantova in breve: i numeri del 2026
| Esperienza | Luogo chiave | Perché andarci |
| Arte Antica | Palazzo Ducale | Per i 500+ anni di storia e i capolavori del Mantegna. |
| Arte Contemporanea | Palazzo della Ragione | Per la nuova sede della Sonnabend Collection. |
| Natura | Lago Superiore | Per la fioritura dei fiori di loto e il birdwatching. |
| Architettura Utopica | Sabbioneta | Per vedere la “città ideale” costruita in soli 35 anni. |