Perplessità, quando non proprio aperte critiche, per la trasformazione di via Giussani. L’intervento, che rientra tra quelli collegati alla nuova Esselunga realizzata nell’ex Trevitex, ha decisamente trasformato l’aspetto della strada. Al posto della precedente larghezza che si potrebbe definire “standard”, ora i marciapiedi si presentano in versione decisamente extra-large, per favorire la sicurezza dei pedoni, per poter essere fruibili anche come ciclabile e in ultima analisi con l’effetto anche di rallentare il traffico.

La novità, però, come ci hanno segnalato diversi lettori, ha avuto anche qualche effetto collaterale. Oltre a quello di aver ristretto sensibilmente la carreggiata complessiva di via Giussani, è la formazione di una sorta di imbuto al semaforo che poi permette la svolta su via Varesina ad aver determinato gli effetti maggiori.

In particolare nelle ore di punta, infatti, le precedenti due corse pre-allargamento del marcipiede si sono ristrette fino a diventare una sola.

Ovvio il riflesso: nei momenti più caldi della giornata, in particolare la sera, la coda di auto in fila è inevitabilmente raddoppiata, allungandosi per decine di metri. E con i tempi semaforici decisamente brevi, prima che la colonna si smaltisca, gli automobilisti devono attendere lunghi minuti.
Ora sarà da vedere l’effetto dalla parte opposta della via, verso la Pasquale Paoli.

Anche qui, infatti, il maxi-allargamento del marciapiede è alle battute finali.
