Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

Maxi antenna a Como Borghi, Patelli (Verdi): “Scelta scellerata, da Butti scuse penose”

Fa comprensibilmente discutere l’arrivo nel cuore del quartiere di Como Borghi, e per la precisione nel parcheggio della stazione Nord, di un’antennona telefonica alta 36 metri per Iliad (qui la notizia).

Oggi sulla vicenda interviene Elisabetta Patelli, comasca portavoce regionale dei Verdi. E lo fa con toni decisamente critici. Il punto di partenza è una delle frasi dell’assessore all’Urbanistica, Marco Butti. La seguente: “Il Piano Annuale di Localizzazione degli Impianti è stato depositato da Iliad, così come da tutte le altre compagnie telefoniche, già alla fine dell’anno scorso ed è pubblico ma nessuno ha avuto nulla da eccepire”.

Patelli parta da qui: “Butti dice: peggio per voi comaschi di Como Borghi, dovevate emendare il Il Piano Annuale di Localizzazione degli Impianti depositato da Iliad. Ma pretendere che i singoli cittadini stiano quotidianamente sul sito del Comune per vedere quali nuovi piani esso abbia nel cassetto è una scusante penosa”, attacca la portavoce dei Verdi.

“Non sono in consiglio comunale – prosegue l’ambientalista comasca  – per cui, pur essendo attenta a questi temi, non vengo purtroppo sempre aggiornata sugli specifici lavori dell’amministrazione. E comunque la salute dei cittadini è un preciso dovere dell’Amministrazione, in particolare è una responsabilità affidata al Sindaco, il quale è eletto e pagato per garantirla. E tanto vale per la giunta nel suo insieme”.

Nello specifico dell’antenna, inoltre, Patelli attacca “la presunzione dell’assessore Butti di saperne più di scienziati mondiali e di garantire innocuità di questi impianti. Nessuno oggi è in grado di garantirne l’innocuità. Pertanto, anche nel caso del mero ragionevole dubbio, bisognerebbe applicare il principio di precauzione, perché la salute dei cittadini è una priorità ineludibile”.

“Qualunque mente pensante si rende conto che, anche nella sola logica anche del ragionevole dubbio, piazzare un antenna in pieno centro città, in luoghi residenziali e di alta frequenza è una scelta scellerata – conclude Patelli – Perché non in piazza del Duomo allora? Forse che i residenti di Borghi sono residenti di serie B? Queste strutture nei paesi civili non si posizionano nei centri città, vicino a luoghi sensibili e vicino a luoghi ad alta frequenza. Tutto il resto sono fregnacce”.

EDIT 14.50

Poco fa è arrivata la replica dell’assessore Marco Butti: “Leggo su ComoZero l’attacco frontale della sig.ra Pateli che con la consueta protervia e presunta superiorità morale mi attribuisce affermazioni e critiche sulla possibile installazione di un’antenna in zona Como Borghi. Evito qualsiasi ribattuta ma ribadisco con forza che stiamo dialogando con i proponenti per possibili soluzioni alternative. Pa ma come mai la sig.ra Pratelli attacca solo il sottoscritto e tace su Arpa? Chissà”.

7 Commenti

  1. La regolarità dell’antenna non può essere confutata.
    Quando la Signora Patelli getterà il suo telefono cellulare ( dopo averlo scorporato dalla batteria) nei rifiuti Raee potrà pontificare.

  2. affermare che un’antenna causa di gravi danni significa non avere minimamente conoscenza nè competenza in materia.
    È il solo vuoto spinto ideologico che spinge a generare paure infondate.

  3. Solo una curiosità, senza nessuna malignità: Armando, Roberto e Luisa, è vero che non abitate in zona Como Borghi?

  4. Diciamo che è una scelta o concessione “inusuale” come altre che rimangono perennemente un pugno in un occhio sul pendio di Garzola.

  5. Ricordo che in zona borghi ci sono altre antenne radio base per telefonia e ben 2 sono sull edificio di via Mentana 15

  6. Anche in via Statale per Lecco 2 ce n’è una enorme sul tetto di un condominio, proprio di fronte al mio appartamento, che deturpa la vista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti: